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Bilancio. “L'Icef riduce le tariffe a disoccupati e cassintegrati”

Il Consiglio provinciale approva un ordine del giorno, voluto anche da Cgil, Cisl e Uil, che impegna la giunta ad attualizzare l'Icef per tutto il 2009

Bilancio.  “L'Icef  riduce le tariffe a disoccupati e cassintegrati” Il Consiglio provinciale ha approvato stamane un ordine del giorno – primo firmatario Bruno Dorigatti - per la riduzione, fino alla gratuità, delle tariffe calcolate con il sistema Icef per cassintegrati e disoccupati che, a causa della crisi, vedono contrarsi sensibilmente i propri redditi. La misura trova il plauso dei sindacati che si dicono pronti a sedersi subito intorno ad un tavolo per dare applicazione immediata all'ordine del giorno, nell'ambito della già prevista revisione dell'Incef.

«Con l'approvazione di quest'atto – dichiarano i segretari generali di Cgil,Cisl e Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini ed Ermanno Monari – è stato fatto un nuovo passo in avanti per garantire un maggiore potere d'acquisto delle famiglie colpite dalla recessione. SI tratta di un intervento positivo che risponde ad una delle nostre richieste e alle esigenze di molti lavoratori, i cui redditi possono ridursi improvvisamente a causa del ricorso alla cassa integrazione e dei licenziamenti».

Le indennità di sospensione e di disoccupazione infatti, spiegano i sindacati, non superano la soglia degli 830 euro mensili lordi. «A nostro giudizio, applicando le previsioni di questo ordine del giorno – continuano i sindacati – si potrà calcolare l'Icef tenendo conto non solo dei redditi percepiti l'anno precedente, come accade ora, ma anche di quelli attuali, registrando quindi le improvvise contrazioni dei salari e degli stipendi. In questo modo le famiglie di cassintegrati e disoccupati, facendo l'Icef, potranno beneficiare di tariffe ridotte, fino appunto alla gratuità, per diversi servizi pubblici».

«Questa novità – concludono Burli, Pomini e Monari – possono trovare applicazione all'interno della revisione dell'Icef, in corso in questi giorni. Dobbiamo concludere velocemente l'iter di revisione per dare risposte immediate a lavoratori e famiglie. Resta inteso che per Cgil, Cisl e Uil è ancora prioritario aprire il dibattito sull'estensione degli ammortizzatori sociali provinciali, introdotti dal piano straordinario del lavoro, a coloro che oggi ne sono esclusi. Bisogna quindi rendere strutturali le nuove forme di integrazione al reddito».

 

26 febbraio 2009

 

 

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