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Assistenti educatori precari. Dopo il 31 marzo in 30 senza lavoro

Sono in tutto circa 170 e operano nelle scuole trentine al fianco di alunni disabili o “difficili”. Un centinaio sono dipendenti di Anffas e coop sociali indisponibili a stabilizzare i precari

Assistenti educatori precari. Dopo il 31 marzo in 30 senza lavoro

 

Sono una trentina gli assistenti educatori scolastici che da mercoledì prossimo, il 1° di aprile, non potranno più seguire, come fanno ogni giorno da molti anni, gli alunni disabili e tutti quei ragazzi che le scuole segnalano come portatori di “bisogni educativi speciali”.

Nella finanziaria del 2007, l'ultima del governo Prodi, venne inserita una norma in base alla quale, entro il 31 marzo di quest'anno, i datori di lavoro che utilizzano personale precario debbono provvedere alla stabilizzazione o alla cessazione dei contratti a termine di lunga durata (oltre i tre anni).

 

 

I trenta assistenti educatori precari, dipendenti di Anffas e della cooperativa sociale CS4, e la Fp Cgil del Trentino hanno chiesto ai due enti la stabilizzazione, accettando anche un'ulteriore proroga dei contratti a termine in essere – che per alcuni durano anche da 7 anni consecutivi -, di fronte all'impegno formale di Anffas e CS4 ad una progressiva trasformazione in contratti a tempo indeterminato. La legge permette la proroga dei contratti a termine oltre la durata di 36 mesi, solo sulla base di un accordo sindacale.

La risposta è stata negativa e, se nei prossimi giorni i loro datori di lavori non modificheranno la propria posizione, dopo il 31 marzo queste lavoratrici e questi lavoratori verranno semplicemente sostituiti e resteranno senza il proprio lavoro, buttando a mare una lunga esperienza professionale con conseguenze

negative sulla qualità del servizio offerto a bambini e giovani particolarmente bisognosi. La Fp Cgil del Trentino, per bocca di Michele Olivieri, chiede quindi ad Anffas e coop CS4 di ritornare sui propri passi e dare una disponibilità reale a stabilizzare progressivamente, nel tempo, questo personale.


Scheda sugli assistenti educativi scolastici

Gli assistenti educatori scolastici sono operatori che affiancano gli insegnanti di sostegno all'interno delle scuole di ogni ordine e grado, garantendo un sostegno di tipo assistenziale ed educativo a tutti quei bambini e giovani per i quali la scuola ha riconosciuto un bisogno educativo speciale, i cosiddetti BES.

In specifico si tratta di bisogni inerenti gli alunni disabili secondo le certificazioni richieste dalla legge 104 del 1992, i bambini con disturbi specifici di apprendimento e comportamentali, nonché gli alunni stranieri di recente immigrazione.

Ogni scuola, entro il mese di marzo, deve segnalare al servizio istruzione della Provincia i BES dell'anno scolastico successivo. La scuola, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dalla Provincia per un monte ore specifico tale da far fronte ai BES, stipula una convenzione con l'Anffas o una cooperativa sociale – circa 6 in Trentino offrono questo servizio, oppure chiedono di avvalersi degli assistenti educatori dipendenti della Provincia. Questi ultimi sono in tutto circa 70, contro i quasi 100 operatori in forze attualmente ad Anffas e coop sociali. Come detto, circa 30 educatori, hanno i contratti in scadenza con il 31 marzo prossimo.

Per ogni ora di servizio offerto la Provincia corrisponde ad Anffas e coop sociali circa 25 euro. Gli stessi enti pagano le lavoratrici e i lavoratori circa 9 euro lordi l'ora, secondo quanto fissato nei contratti nazionali e provinciali di riferimento.

25 marzo 2009

 

 

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