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Crisi. Cgil: “Rendere strutturali gli ammortizzatori sociali della Provincia”

Domande di disoccupazione su del 23% nei primi due mesi dell'anno. Il 31 marzo termine ultimo per chiedere il sostegno provinciale per chi ha perso il lavoro tra il 1° settembre e il 31 gennaio

Crisi. Cgil: “Rendere strutturali gli ammortizzatori sociali della Provincia”

Sono in aumento le domande di disoccupazione presentate agli uffici dell'Inps in provincia di Trento. Nei primi due mesi del 2009 si registra un balzo in avanti di ben il 23 percento rispetto allo stesso periodo del 2008. E' un ulteriore prova del raffreddamento dell'economia e delle difficoltà del mercato del lavoro locale in questa difficile congiuntura che, secondo la Cgil del Trentino, impone la trasformazione delle misure straordinarie di sostegno al reddito approvate dalla Giunta provinciale in interventi strutturali di cui possano godere tutti i lavoratori senza impiego.

«Oggi – hanno spiegato stamane in una conferenza stampa Franco Ianeselli della segreteria Cgil e Simonetta Suaria del patronato Inca – ne beneficiano solo i lavoratori licenziati o senza lavoro dal 1° di settembre 2008 per cause strettamente connesse alla crisi economica internazionale. Ma la crisi colpisce oggi anche chi si trovava in stato di disoccupazione prima di quella data e, al termine del periodo coperto dall'indennità Inps, non trova più un nuovo impiego perché l'economia è in recessione e le assunzioni diminuiscono. Queste persone vanno aiutate al più presto, anche introducendo rapidamente in Trentino il reddito di garanzia».

 

 

Ma torniamo ai dati illustrati stamane. In base all'ultima rilevazione Istat sulle forze di lavoro, in Trentino al 31 dicembre 2008 risultano in cerca di lavoro circa 7.960 lavoratrici e lavoratori, mentre il tasso di disoccupazione medio annuo si è attestato a quota 3,3 percento, in ascesa rispetto al 2,9 percento della fine del 2007. Non tutti questi lavoratori hanno diritto alle indennità di disoccupazione, in quanto alcuni sono in cerca di prima occupazione, altri – per esempio i lavoratori atipici – non beneficiano ancora di specifici ammortizzatori sociali, se non quelli introdotti in via eccezionale in questa fase di recessione.

Per quanto riguarda le richieste di indennità di disoccupazione pervenute all'Inps, nel solo quarto trimestre del 2008 l'istituto previdenziale ha registrato in Trentino 6.222 domande di sussidio. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente – ottobre, novembre e dicembre 2007 – l'aumento è del 15 percento: allora infatti le domande erano state 5.415, con un incremento di 807 domande in termini assoluti.

Gli ultimi dati Inps disponibili mostrano però un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro locale. Infatti se tra gennaio e febbraio del 2008 le domande di disoccupazione ordinaria in Trentino furono 2.030, nello stesso periodo di quest'anno sono state invece 2.514 con un incremento di 484 richieste, pari al 23,8 percento.

In queste condizioni, disoccupati con indennità, iscritti in mobilità e cassintegrati ricevono corrispettivi fino a 830 euro massimi. «Se la crisi perdura – hanno ribadito Ianeselli e Suaria – le condizioni di questi lavoratori e delle loro famiglie rischiano di diventare insostenibili. Oggi vivere con poco più di 800 euro al mese è impossibile. Bene ha fatto quindi la Provincia a prevedere la possibilità, per esempio, di posticipare il pagamento delle rate dei mutui casa agevolati. E' una misura di buon senso. Ma si può fare di più».

Per la Cgil infatti bisognerà velocizzare l'iter per la concretizzazione del reddito di garanzia a tutela di quelle famiglie che scendono sotto la soglia di povertà. «Ma bisogna evitare – ha aggiunto Ianeselli – che il numero degli indigenti si impenni. Per questo dobbiamo agire subito per aiutare chi, per un licenziamento o il perdurare della cassa integrazione, perde improvvisamente gran parte del proprio reddito. Per questo sosteniamo una mozione che verrà presentata in Consiglio provinciale durante la discussione sull'assestamento di bilancio e che, in via eccezionale per il 2009, punta all'azzeramento delle tariffe dei servizi pubblici di Provincia e Comuni per disoccupati e cassintegrati».

Intanto stanno per scadere i termini per tutte le lavoratrici e i lavoratori in Trentino che abbiano perso il lavoro a partire dal 1° settembre 2008, per accedere agli strumenti di sostegno al reddito approvati dalla Giunta provinciale nel gennaio scorso e contenuti nel piano anti crisi. Infatti, chiunque pensi di avere i requisiti per ottenere i benefici provinciali e abbia perso il lavoro tra il 1° settembre 2008 e il 31 gennaio 2009, ha tempo fino a martedì 31 marzo per presentare domanda. Per compilare le pratiche basta recarsi agli uffici del Patronato Inca Cgil o ai centri per l'impiego sparsi su tutto il territorio provinciale.

23 marzo 2009

 

 

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