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Università. Burli (Cgil): “Tutelare in primo luogo la didattica”

La Cgil esprime apprezzamento per gli sforzi del Rettorato di garantire la qualità della formazione universitaria anche a fronte del taglio delle risorse statali. Burli: “La solidità finanziaria dell'Ateneo andrebbe premiata”

Università. Burli (Cgil): “Tutelare in primo luogo la didattica” «E' apprezzabile lo sforzo dell'amministrazione e del Rettore dell'Università di Trento di razionalizzare le spese, a partire da quelle superflue, per continuare a garantire una formazione di qualità. Purtroppo oggi, questi sforzi non sono ripagati dal Governo nazionale che taglia indistintamente l'istruzione universitaria, quando andrebbe premiata la solidità finanziaria dell'Ateneo trentino. Per questo, se il Governo Berlusconi è sordo, la Provincia prenda in considerazione la possibilità di un ulteriore sostegno finanziario all'Università per tutelare in primo luogo la didattica, cuore del sistema di istruzione universitaria».

Sono parole del segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli che commenta così la notizia del taglio alle spese dell'ateneo per 15,2 milioni di euro nel 2009, anche per far fronte alla stretta voluta dal governo Berlusconi. Intanto la Provincia di Trento, dopo l'assestamento di bilancio in discussione tra pochi giorni in Consiglio provinciale, ha previsto di stanziare per il 2009 quasi 33,5 milioni di euro - un milione di euro in più rispetto al 2008 – per l'attuazione dell'Accordo di programma con l'Università di Trento.

«Crediamo – aggiunge Burli – che il Governo commetta un errore madornale a tagliare senza criterio i fondi alle università pubbliche in questo momento di crisi. Dalla recessione si uscirà solo puntando su conoscenza e innovazione. Per questo chiediamo alla Provincia di Trento di intervenire almeno sull'insegnamento delle lingue straniere, che ha già subìto una riduzione in questi mesi. Non si tratta quindi solo di offrire un'occupazione stabile ai lettori di madrelingua, come ha chiesto più volte la Cgil, ma anche di garantire la massima qualità dell'offerta formativa agli studenti dell'Ateneo trentino».

10 marzo 2009

 

 

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