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Tasse comunali di Trento; Spi Cgil: "A pagare non siano pensionati e anziani"

“Il taglio dei trasferimenti agli enti locali è al centro dello sciopero generale del prossimo 25 novembre”

Tasse comunali di Trento; Spi Cgil: Il prossimo 25 novembre, i pensionati, assieme ai lavoratori, scenderanno in piazza per protestare contro la finanziaria proposta dal governo Berlusconi, dannosa ed inutile per rilanciare lo sviluppo del paese. La mobilitazione generale punta ad ottenere una politica fiscale che sia redistributiva, finalizzata ad aumentare la tassazione sulle rendite di natura speculativa, sia finanziaria, sia immobiliare. Si rivendica, inoltre, una politica delle entrate basata su interventi strutturali accompagnata ad una lotta all’evasione fiscale ed al lavoro sommerso. Cresce la preoccupazione per il taglio delle risorse agli enti locali che possono determinare una forte riduzione dei servizi e delle prestazioni sociali. La segreteria dei pensionati Spi Cgil guarda con trepidazione alle decisioni del Comune di Trento in materia di aumento delle tasse con l’introduzione di un’addizionale Irpef e un aumento dell’Ici, causato da un calo delle risorse trasferite dalla Provincia. Il sindacato denuncia il forte disagio economico che coinvolge pensionati ed anziani. Chiede, pertanto, alle amministrazioni comunali e provinciali, atti politici coerenti, finalizzati al miglioramento delle condizioni economiche di questa fascia di società. Esprime, quindi, contrarietà a politiche tariffarie finalizzate a tartassare i cittadini per ripianare i bilanci e peggiorare i servizi. Riconosce al Comune di Trento il merito di aver mantenuto con coerenza, in questi anni, l’impegno di non aumentare le tasse e di contenere l’aumento dei servizi. Un ciclo della nostra storia si sta chiudendo, le risorse a disposizione vanno progressivamente diminuendo e quindi occorre avviare una politica di contenimento della spesa corrente per destinare risorse alle politiche sociali, all’aumento della qualità dei servizi. Nei prossimi anni la comunità entrerà in una nuova fase economica e politica, che richiede un rinnovato impegno per alleviare le condizioni materiali e sociali dei pensionati e degli anziani. Il sindacato giudica positiva la scelta della Giunta comunale di incrementare le risorse da destinare alle politiche socio-assistenziali e a favore dei trasporti, dei posti nei nidi e nelle case di riposo. Guarda con preoccupazione agli aumenti previsti a partire dal 2007 quando non vi saranno più spazi per ridurre la spesa corrente: altri aumenti potrebbero essere mesi in campo già dal prossimo anno. Il sindacato auspica che a pagare non siano ancora i soliti pensionati e lavoratori; pertanto tariffe ed aumenti dovranno essere ispirati a principi equitativi, al fine di salvaguardare le fasce deboli della società. Purtroppo, l’iniqua politica di questo governo nazionale costringe gli enti locali a rivedere la composizione dei propri bilanci, ma non possono essere ancora i cittadini a pagarne le spese. Dunque, la segreteria provinciale dei pensionati ritiene opportuno conoscere meglio la manovra di bilancio per concertare una politica fiscale e tariffaria che sia a favore dei pensionati, dei lavoratori e degli anziani. 12 novembre 2005

 

 

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