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Scuola e ricerca. Mercoledì 18 sciopero anche in Trentino

La Flc Cgil ha proclamato l'agitazione nel comparto per protestare contro i tagli del governo Berlusconi. Bertoldi: “In provincia protestiamo anche contro la riduzione di 60 posti sull'organico”

Scuola e ricerca. Mercoledì 18 sciopero anche in Trentino Frenare la precarietà dilagante nella scuola italiana, abolire i provvedimenti “Brunetta”, contrastare il ddl Aprea, eliminare i tagli alle università. Sono questi alcuni degli obiettivi per i quali la Flc Cgil nazionale ha proclamato lo sciopero in tutto a Italia del personale docente e non docente del comparto scuola, università e ricerca per mercoledì 18 marzo.

A queste ragioni in Trentino, provincia autonoma che ha piena titolarità nella gestione della scuola a carattere statale, se ne aggiungono altre. «A livello locale – spiega infatti Gloria Bertoldi, segretaria della Flc Cgil del Trentino – protesteremo anche per ottenere la copertura di tutti i posti in organico e contro la riduzione, prevista a partire dall'anno scolastico 2009-2010, di 60 cattedre nei tre ordini della scuola provinciale a carattere statale. Chiederemo inoltre una revisione del sistema per l'infanzia da zero a sei anni, il potenziamento dell’organico del personale A.T.A. degli istituti scolastici e formativi della Provincia , nonché garanzie certe sulle prospettive della formazione professionale».

In occasione dello sciopero di mercoledì 18 saranno due le manifestazioni organizzate a Trento dal sindacato Cgil della conoscenza. La prima riguarderà l'università e si concretizzerà con un presidio, a partire dalle ore 10, sotto il rettorato di via Belenzani. La seconda invece si terrà in sala Gabardi presso la sede della Cgil del Trentino in via dei Muredei e sarà un momento di approfondimento e dibattito su uno dei disegni di legge di riforma delle scuola più controversi, in discussione nelle aule delle commissioni parlamentari in queste settimane. «Si tratta – svela Bertoldi – del ddl Aprea con il quale la maggioranza di centrodestra mira a ridurre ruolo e titolarità della contrattazione fino all’abolizione delle rappresentanze sindacali per docenti e personale ATA. A nostro parare il ddl punta a dar vita ad un meccanismo di assunzione diretta degli insegnanti da parte delle scuole, che, per come è stato previsto nel testo di legge, rischia di ledere la libertà d'insegnamento e l’autonomia professionale dei docenti».

Anche in Trentino, la giornata di sciopero di mercoledì 18 marzo riguarderà tutto il personale docente e non docente della scuola provinciale a carattere statale e privata, quello delle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate, della formazione professionale provinciale e privata, dell'Università di Trento, dei conservatori e degli enti di ricerca.

16 marzo 2009

 

 

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