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Attivo delegati. “Il 4 aprile a Roma per la democrazia e la difesa del lavoro”

Le richieste al governo Berlusconi: più cassa integrazione, sostegno ai precari, tassa sui redditi alti.

Attivo delegati. “Il 4 aprile a Roma per la democrazia e la difesa del lavoro”

Si è tenuta il 13 marzo l'assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil del Trentino. Durante l'incontro, al quale ha partecipato anche Fulvio Fammoni per la segreteria nazionale della Cgil, il sindacato di via dei Muredei ha discusso gli interventi anti crisi previsti a livello nazionale ribadendo la necessità di un maggiore sostegno del governo alle lavoratrici e ai lavoratori.

«Se il governo Berlusconi alza le indennità per i collaboratori senza lavoro – ha incalzato il segretario della Cgil del Trentino, Paolo Burli - è merito anche della Cgil che ha continuato a chiedere un sostegno reale ai redditi dei lavoratori precari. Vuol dire che le nostre proposte, anche grazie alla mobilitazione nelle piazze, cominciano a fare breccia nel governo. Sarà così anche per la tassa sui redditi più alti».

 

 

Burli non ha dubbi: la decisione con cui il Consiglio dei Ministri ha innalzato al 20% l'indennità dei collaboratori a progetto senza contratto, è frutto dell'insistenza con cui la Cgil sostenuto la necessità di un reale potenziamento degli ammortizzatori sociali. «E' ancora poco – ha proseguito il segretario della Cgil – anche rispetto a quello che ha fatto, per esempio, la giunta provinciale di Trento. Ma significa che la mobilitazione serve. Per questo la partecipazione alla grande manifestazione di Roma, il prossimo 4 aprile, è ancora più importante.Saremo in piazza per difendere, con la nostra democrazia, le ragioni, i diritti e i bisogni di chi lavora rilanciando le nostre proposte: l'estensione della cassa integrazione, la tutela dei precari, gli investimenti nello sviluppo. Noi abbiamo fiducia nelle capacità del sistema Paese di uscire più forte dalla crisi. Per questo reclamiamo decisioni forti per l'economia e per la difesa dei redditi dei lavoratori. Qualche giorno fa Guglielmo Epifani ha lanciato la proposta di una tassa sui redditi sopra i 150mila euro. Ora altri la riprendono. Con quei soldi sarà possibile aiutare milioni di lavoratori». La speranza del sindacato è che anche questa volta il Governo, dopo le ritrosie iniziali, comprenda che quelle della Cgil sono proposte credibili e percorribili.

Venendo al contesto provinciale Burli ha ricordato che il percorso di confronto con la Giunta non si esaurirà con l'approvazione della manovra finanziaria. «Al presidente Dellai – ha sostenuto il segretario della Cgil del Trentino – abbiamo chiesto di rendere strutturale il nuovo sistema di ammortizzatori sociali. Non solo. Mentre ribadiamo agli imprenditori la necessità di continuare ad investire nelle proprie aziende e nel capitale umano rappresentato dai propri dipendenti, chiediamo che la Provincia renda davvero selettivi i propri investimenti, puntando con forza sulla green economy, settore fondamentale sia per la ripresa nell'attuale contesto recessivo, sia per la sostenibilità della crescita dopo la crisi. Inoltre vogliamo che la giunta renda più agevole l'utilizzo dei contratti di solidarietà per le aziende, in modo da evitare la messa in mobilità del personale delle imprese industriali ed artigiane in Trentino».


14 marzo 2009

 

 

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