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Crisi. Contratto di solidarietà per il gruppo Giovannini

Taglio dell'orario del 25% per i 298 dipendenti del gruppo commerciale. Evitati 70 licenziamenti. Salario ridotto solo del 6,5%

Crisi. Contratto di solidarietà per il gruppo Giovannini

Il Gruppo Giovannini occupa tra le province di Trento con oltre 130 lavoratori, di Verona,Belluno, Pordenone, Vicenza e Bolzano un complessivo di 298 dipendenti. L’azienda ha illustrato difficoltà economiche commerciali e finanziarie già nella chiusura d’esercizio del 2008 e a causa delle difficoltà del settore un perdurare della contrazione anche per il 2009/2010 un esubero di 70 lavoratori.

L’azienda, a differenza di altre imprese Trentine, ha richiesto da subito un incontro con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, per ricercare gli strumenti più idonei ad affrontare questo momento di difficoltà, puntando al mantenimento occupazionale e professionale del personale con una visione positiva a lungo periodo.

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro decisivo per un accordo tra le organizzazioni sindacali e il Gruppo Giovannini srl. Dopo un esame congiunto abbiamo concordato che lo strumento a salvaguardia dell’occupazione e che potesse essere utile all’azienda per contrastare le difficoltà si è identificato nel contratto di solidarietà, novità fino a questo momento di crisi nel panorama Trentino.

Nell’intesa abbiamo concordato una durata di 12 mesi nei quali si procederà ad una riduzione del 25% dell’orario settimanale con decorrenza dal 1 marzo 2009 al 28 febbraio 2010. L’azienda anticiperà l’integrazione a carico dell’istituto previdenziale previsto dalla legge 608/96 nella misura del 60% che complessivamente produrrà una diminuzione complessiva del 6,5% della retribuzione. Visto la complessità dell’organizzazione aziendale abbiamo previsto da modifiche dell’orario in entrata e uscita, turnazioni e attività lavorativa concentrata anche su 3 o 4 giorni. Nell’accordo abbiamo concordato, al fine di salvaguardare le figure contrattualmente più deboli, l’obbligo da parte del Gruppo Giovannini di confermare tra apprendisti e contratti di inserimento almeno il 90% di queste figure con scadenza nella vigenza del contratto di solidarietà.

Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato si effettueranno incontri su richiesta delle parti per un monitoraggio costante del mercato e prevedendo un diritto di precedenza di chi già lavora presso l’azienda. Saranno esclusi dal contratto di solidarietà anche i lavoratori a part-time. Nel caso di improvvisi picchi di carattere produttivo le ore eccedenti saranno distribuite in modo equo e proporzionale attingendo anche a una polivalenza dei lavoratori. Se il mercato prospettasse una ripresa oltre le 4 settimane l’azienda provvederà a una uscita graduale dei lavoratori in contratto di solidarietà. Nell’accordo al fine di un costante monitoraggio e controllo della situazione in ogni singola filiale di tutte le province, abbiamo concordato la possibilità di effettuare sino a 12 ore di assemblea anche in assenza della rappresentanza sindacale interna.

Pur nella gravità della situazione, come sindacati abbiamo riscontrato una volontà della direzione aziendale nel voler fronteggiare le difficoltà illustrate con tutti gli strumenti possibili per la salvaguardia dell’occupazione e mai sottovalutando il confronto.

 

26 febbraio 2009

 

 

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