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Fisac del Trentino. Nuova segreteria per i bancari della Cgil

Maggiore rappresentanza al credito cooperativo. L'appello alle banche: “Continuate a sostenere le piccole e medie imprese”.

Fisac del Trentino. Nuova segreteria per i bancari della Cgil Nuova segreteria per la Fisac del Trentino, il sindacato Cgil dei lavoratori di credito e assicurazioni. Il direttivo della categoria ha approvato la proposta del segretario generale, Romano Vicentini. Ai confermati Paolo Facchini (responsabile per il gruppo Intesa/San Paolo), Maria Rosaria Sarpedone (Credito Cooperativo) e Rosanna Tranquillini (segretaria di coordinamento di UnicreditBanca) si aggiunge Stefano Guolo (Cassa Rurale di Pergine).

«Con questa scelta – spiega Vicentini – la Fisac vuole garantire maggiore attenzione e rappresentanza al settore cooperativo. Riteniamo infatti che anche in un settore del credito così importante in Trentino le lavoratrici e i lavoratori debbano poter contare sulla forte presenza non solo dei sindacati autonomi, ma anche di quella del sindacato confederale che sa offrire la garanzia di una tutela a 360 gradi, oltre alla capacità di affrontare le problematiche del settore in modo incisivo».

Durante il direttivo, oltre agli aspetti organizzativi legati alla mobilitazione della Cgil rispetto all'accordo separato del 22 gennaio, si è parlato delle ristrutturazioni annunciate qualche giorno fa che riguardano, seppur marginalmente, i lavoratori di UPA (Unicredit Produzione Accentrate) a Lavis, quelli di Unicredit Corporate Banking che appare piuttosto pesante (anche se l'azienda smentisce ricadute sui lavoratori) e quelli del gruppo Intesa/San Paolo interessati dal progetto Banca dei Territori che sembra essersi fermato. In Banca di Trento e Bolzano la ristrutturazione organizzativa sta portano notevoli disagi ai lavoratori e, visto il perdurare di questi problemi, si è deciso di chiedere un incontro con i vertici di BTB per conoscere le reali intenzioni dell'istituto.

Preoccupazione è stata infine espressa per il procedere di una crisi economica che rischia di impattare ulteriormente in maniera negativa sui bilanci delle banche. Banche che comunque hanno il dovere, è stato ribadito, di continuare a concedere linee di credito alle aziende piccole e medie in un momento di difficoltà per loro e per i loro lavoratori.


25 febbraio 2009

 

 

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