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Scuole private. Bertoldi (Flc Cgil): “Finanziamenti offensivi”

Nel bilancio 2009 la Provincia stanzia 1,3 milioni di euro in più per le private rispetto al 2008. Bertoldi: «Perché la Provincia invoca il patto di stabilità quando chiediamo più docenti per la scuola pubblica?»

Scuole private. Bertoldi (Flc Cgil): “Finanziamenti offensivi” «La cifra dei finanziamenti alle scuole paritarie e pareggiate ci appare offensiva e ingiustificata. Non ci indigna solo il fatto che si tratta di un aumento pari al 12 percento in più rispetto all'anno scorso, mentre gli investimenti sulla scuola pubblica crescono della metà. Quello che è inaccettabile è la disparità di trattamento tra scuola paritaria e quella pubblica, alla quale vengono chiesti quest'anno sacrifici in nome del patto di stabilità. Perché gli stessi sacrifici non vengono chiesti alle scuole private?».

Gloria Bertoldi, segretaria della Flc Cgil del Trentino, nel replicare sdegnata alla notizia dell'aumento - da 10,4 milioni di euro a ben 11,7 milioni di euro - del finanziamento provinciale alle scuole paritarie, fa riferimento all'imminente delibera della giunta provinciale che dovrebbe fissare gli organici della scuola a carattere statale per l'anno scolastico 2009/20010, ossia il numero di insegnati degli istituti elementari, medi e superiori.

«A fronte di una crescita di 37 classi prevista il prossimo anno – spiega Bertoldi – abbiamo chiesto un adeguamento degli organici. La Provincia dovrebbe infatti assumere 80 insegnanti in più per far fronte all'aumento di iscritti e di classi. Invece il Servizio istruzione ci ha fatto sapere che intende assumerne solo 20, prendendo a pretesto i vincoli del patto stabilità. Ma se vale per la scuola pubblica perché il patto di stabilità non vale per quella privata?»

La Flc Cgil è determinata quindi a chiedere l'assunzione in pianta organica di tutti gli 80 insegnanti. «Crediamo – conclude la sindacalista Cgil – che la Provincia debba farsi carico di tutte le esigenze all'interno del mondo della scuola. Senza gli insegnanti previsti a copertura delle nuove classi, verranno ridotti i progetti speciali gestiti da personale scolastico. Si tratta per esempio dell'inserimento degli alunni stranieri. Ma così si mette a rischio la qualità del servizio offerto agli studenti e alle loro famiglie».

 

26 febbraio 2009

 

 

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