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Crisi. Grasselli (Fiom Cgil): “Il Consiglio lavori anche di notte”

I metalmeccanici della Cgil chiedono al presidente Kessler che piazza Dante approvi la finanziaria al più presto. Grasselli: “I consiglieri usino gli aumenti di stipendio come indennità di lavoro straordinario"

Crisi. Grasselli (Fiom Cgil): “Il Consiglio lavori anche di notte” La discussione sull'assestamento di bilancio e sulla legge finanziaria per il 2009 che contiene anche i provvedimenti anti crisi per l'occupazione e le imprese, non si dovrebbe concludere prima del 26 marzo prossimo. Le lavoratrici e i lavoratori trentini dovranno attendere quindi ancora un mese prima di veder approvato il pacchetto anti crisi concordato dalla Giunta provinciale con imprenditori e sindacati.

La dilatazione dei tempi di approvazione fa sollevare i metalmeccanici della Fiom Cgil che, per bocca del loro segretario, Roberto Grasselli, chiedono al Consiglio provinciale di fare in fretta.

«La crisi – denuncia Grasselli – è devastante e l'incertezza mette a rischio centinaia e centinaia di posti di lavoro nel manifatturiero. Alcune norme della finanziaria sono indispensabili per contenere la frana dei licenziamenti. Ma i consiglieri provinciali sembrano non accorgersene. Certe operazioni, come quella di destinare i 300 euro di aumento ad un fondo contro la crisi, sono anche simbolicamente positive, ma rischiano di essere puramente demagogiche. I consiglieri di maggioranza e opposizione, nessuno escluso, farebbero una cosa molto più utile decidendo di accelerare l'iter della finanziaria, lavorando magari anche di notte. I 300 euro di aumento diventerebbero così una specie di indennità di lavoro straordinario che almeno i consiglieri si sarebbero guadagnati davvero».

Quello del segretario della Fiom non è solo una sfogo, ma una richiesta precisa. «Domani – incalza infatti Grasselli – il presidente Kessler riunisce la conferenza dei capigruppo. Il presidente del Consiglio provinciale e i capigruppo hanno quindi l'occasione di dimostrare di avere davvero a cuore il destino degli operai trentini. Decidano già domani di abbreviare le tappe della discussione sul bilancio. Lo ripeto: i lavoratori non possono attendere i tempi della politica».

 

26 febbraio 2009

 

 

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