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E' morto Rino Battisti, la Cgil in lutto

A quasi 81 anni se n'è andato lo storico sindacalista degli edili Cgil che fu anche segretario della CdL di Riva. Il commosso saluto di Paolo Burli: "Lascia un vuoto incolmabile"

E' morto Rino Battisti, la Cgil in lutto

«La scomparsa di Rino Battisti lascia un vuoto incolmabile. La sua figura, insieme a quella di Sisinio Tribus, di Aldo Merz e di tutti quelli che, nel secondo Dopoguerra, hanno fatto rinascere il sindacalismo democratico dopo la tragedia del nazifascismo, non potrà mai essere dimenticata. Tutta la Cgil del Trentino si stringe attorno alla famiglia di Rino in un abbraccio commosso di solidarietà».

Sono parole di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino. «Abbiamo appreso con dolore e sgomento – continua Burli – della morte di Rino. Non ci sono parole per dire quanto ci mancherà la sua figura e anche i suoi moniti. Non è mai stato un sindacalista di compromesso. Ha sempre creduto invece in un sindacato al solo servizio delle lavoratrici e dei lavoratori.

La sua è stata la testimonianza viva e indelebile di un impegno straordinario e senza limiti a favore dei lavoratori. Ce ne resta traccia non solo nei ricordi di chi l'ha conosciuto, ma anche in un importante volume storico, “Dentro le montagne”. Da lui noi tutti abbiamo solo da imparare».



La biografia di Rino Battisti

Rino Battisti nasce a Fondo in Val di Non il 25 febbraio 1928. Sposato con Giuditta dal 1958, ha avuto quattro figli.

Battisti inizia a lavorare giovanissimo, nel 1942 alla fine del suo percorso scolastico. Fa l'apprendista panettiere fino a luglio 1943 a Fondo, poi fino al marzo del 1944 ad Appiano. Vive l'8 settembre in Alto Adige. Negli anni dell'occupazione nazista riesce a sfuggire all'arruolamento e al confino nei campi di concentramento.

Subito dopo la guerra è assunto al posto del padre Giovanni, andato in pensione, nelle ferrovie Bolzano-Mendola dove lavoro come cantoniere dal luglio 1945 all'aprile 1948. Nel contempo svolge anche lavori saltuari nell'edilizia nella sua Fondo.

Si iscrive al PCI nel 1946, anche sulla scia della passione politica del padre Giovanni. Mentre lavora in ferrovia entra in contatto con il sindacato di cui diventa subito parte attiva, anche per quel che riguarda le attività del patronato. Il suo maestro sarà una figura eroica del sindacalismo trentino, Sisinio Tribus, che per anni guidò il sindacato Cgil degli edili.

Prima di intraprendere l'impegno sindacale a tempo pieno, prova a farsi assumere nei cantieri per la costruzione della diga Edison di Santa Giustina senza successo.

Intanto matura pienamente la convinzione di voler svolgere il proprio impegno sindacale al fianco degli operai trentini. Così il 31 ottobre del 1951 Battisti sale sulla corriera che da Trento lo porterà a San Lorenzo in Banale. Era stato il segretario della Camera del Lavoro di Trento, Aldo Merz, a delegare il giovane Battisti a seguire gli operai edili in Banale, nelle Giudicarie e nella valle del Chiese, dove erano sorti i primi cantieri per lo sfruttamento idroelettrico di fiumi e torrenti.

E' l'epoca eroica del sindacalismo in un settore, quello dell'edilizia, dove il sindacato non aveva vita facile. L'attività di tutela collettiva ed individuale assorbe completamente Battisti che già nell'autunno del 1951 conquista un'importante quanto insperata vittoria sindacale proclamando uno dei primi scioperi nel settore, nel cantiere Ansaldi di Ambiez. Per tutti gli anni Cinquanta, Battisti prosegue il proprio impegno a favore degli operai edili, rifiutando anche incarichi di responsabilità nella Camera del Lavoro di Trento.

Già impegnato nella raccolta di vertenze individuali e nella preparazione delle pratiche per il riconoscimento delle pensioni per il patronato Inca, nel 1960 Rino Battisti fu nominato segretario della Camera del Lavoro Cgil di Riva del Garda che resse fino al 1973. Successivamente è stato responsabile del patronato Inca per la zona del Basso Sarca fino all'età della pensione che raggiunse il 1° maggio del 1985.

Proprio il 1° maggio di 43 anni prima Battisti aveva svolto il suo primo giorno di lavoro nel panificio di Fondo, suo paese natale.

 

23 febbraio 2009

 

 

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