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Dorigatti interroga la Giunta sulle poste

Il testo dell'interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Bruno Dorigatti in Consiglio provinciale sul servizio offerto dagli sportelli di Poste Italiane.

Dorigatti interroga la Giunta sulle poste

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Poste Italiane in Trentino: disagi per i dipendenti, disservizi per gli utenti


Poste Italiane Spa, anche in Trentino,è all'interno del lungo processo di riorganizzazione seguito alle privatizzazioni di metà anni Novanta. Una privatizzazione che però ha spesso trascurato il valore pubblico del servizio postale, preferendo logiche di profitto e di diversificazione dell'offerta, che hanno trasformato gli uffici in bazar commerciali, che propongono dai prodotti finanziari, ai cd, fino alle schede di telefonia.

I cittadini lamentano però pesanti disservizi per quanto riguarda le funzioni basilari alle quali Poste Italiane è storicamente chiamata ad adempiere: l'attività di sportello ed il recapito domestico della corrispondenza.

Da settembre molti uffici, anche in centri di una certa rilevanza come Lavis e Gardolo rimangono aperti soltanto fino alle 13.30, ponendo grossi limiti all'utenza e costringendo spesso a code lunghe ed inutili per poter accedere ai servizi.

Gli sportellisti si trovano ad operare sotto organico e spesso si spostano nelle diverse filiali per coprire le assenze dei colleghi. Una situazione paradossale se si pensa che i direttori di filiale ricevono un indennizzo in base al numero di ferie e riposi arretrati che riescono a smaltire.

Le carenze di organico sono date anche dal fatto che molti sportellisti sono stati dirottati sulle attività finanziarie di Poste Italiane Spa, con l'azienda che, come ha dimostrato una recente analisi del Ctcu, Centro tutela consumatori utenti di Trento, riesce a proporre conti e libretti di risparmio a condizioni migliori rispetto a quelle degli istituti di credito. Si trascura quindi un'imprescindibile funzione pubblica per dedicare maggior tempo e risorse, anche in termini di personale, ai servizi bancari.

Le carenze negli organici hanno spinto le organizzazioni sindacali a ricorrere allo strumento dello sciopero, indetto per la giornata del 2 marzo prossimo, visto che l'azienda non intende incrementare gli organici.

Per quanto riguarda il servizio di corrispondenza arrivano numerose segnalazioni di cittadini che ricevono anche comunicazioni importanti, quali avvisi di pagamenti o convocazioni ad appuntamenti o assemblee, in ritardo. Non esiste più la vecchia figura del postino che instaura un rapporto personale con i clienti, ma l'azienda troppo spesso manda sul territorio lavoratori precari, che quindi fanno pesare la propria scarsa conoscenza delle vie dei paesi sulla qualità del servizio.

Per questo motivo i sottofirmati consiglieri chiedono al Presidente della Giunta provinciale


1.Se richiederà in sede di ridefinizione delle deleghe anche quella in materia di servizio postale. Se la richiesta è già stata inoltrata, qual è stata la risposta del governo nazionale?

2.Se la Provincia vuole riqualificare il servizio postale affidando agli sportelli, soprattutto quelli periferici, di Poste Italiane Spa particolari compiti di servizio ai cittadini. Se sì quali saranno i servizi dati in affidamento e come intende la Provincia contribuire sul piano finanziario per evitare la chiusura di alcuni sportelli?

3.Se la Provincia intenderà favorire anche l'occupazione all'interno degli sportelli postali, usufruendo dei provvedimenti compresi inclusi nella Finanziaria provinciale 2009.

4.Come intende la Provincia intervenire per far garantire un servizio migliore per i cittadini nelle due funzioni essenziali coperte da Poste Italiane come le attività di sportello ed il recapito della corrispondenza?

 

Bruno Dorigatti

Mattia Civico

Margherita Cogo

Sara Ferrari

Michele Nardelli

Luca Zeni

 

Trento, 10 febbraio 2009

 

 

 

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