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Per la Costituzione

Dopo gli attacchi al presidente Napolitano sul caso Englaro, lunedì 9 febbraio alle ore 17.30 anche a Trento un presidio al Commissariato del Governo

Per la Costituzione

Un presidio lunedì 9 a Trento, dalle ore 17.30 davanti al Commissariato del Governo di corso 3 Novembre, “per esprimere sostegno al presidente della Repubblica e alla sua funzione di garanzia, per difendere la Costituzione, per affermare vicinanza alla famiglia Englaro”.

L'iniziativa, legata alle altre manifestazioni già effettuate o in programma in molte città del Paese, è promossa da diverse realtà: l'associazione Charta '91-Unione della Sinistra Universitaria, l'Arci, il Prc, l'associazione Mario Pasi–Casa della Sinistra e degli Ecologisti, il comitato “Laici per i diritti civili”. Aderisce anche la segreteria provinciale della Cgil. I promotori sono impegnati a raccogliere ulteriori adesioni (englaro.tn@gmail.com) e rivolgono un appello alla partecipazione a tutti i cittadini e le cittadine.

“Le nuove intromissioni del governo nella vicenda Englaro – scrivono i promotori - aprono un conflitto istituzionale senza precedenti.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, esercitando le prerogative attribuitegli dalla Costituzione, ha deciso di non firmare il decreto d'urgenza sul caso Englaro, poiché non sussistono novità in grado di configurarsi come caso straordinario di necessità e urgenza ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione; poiché esiste un pronunciamento definitivo della magistratura; poiché lo strumento del decreto d'urgenza appare improprio per definire le modalità di tutela dei diritti della persona.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, di fronte alla decisione del presidente Napolitano, ha risposto con affermazioni gravissime, annunciando modifiche alla Costituzione. Ciò che spaventa, oltre all'ignoranza di quali siano le procedure per la revisione costituzionale, è la cultura autoritaria, plebiscitaria e illiberale del primo ministro, cultura che in questi anni ha espresso a più riprese e che ora trova una nuova manifestazione, mai così allarmante in quanto a gravità e pericolo per la tenuta delle istituzioni.

Gravissima appare anche la successiva approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge – da far approvare in pochi giorni da un Parlamento ridotto a “buca delle lettere” – finalizzato a ribaltare la sentenza definitiva della magistratura, e che si configura come una inaccettabile violazione del rispetto e del silenzio che dovrebbero accompagnare in questo difficilissimo momento la famiglia Englaro.

Con i presidi organizzati in queste ore in tutta Italia si vuole esprimere la fortissima disapprovazione per l'operato del governo e la vicinanza al presidente della Repubblica, la solidarietà alla famiglia Englaro, la richiesta di una discussione parlamentare serena che porti all'approvazione di una legge sul testamento biologico non intrusiva e dunque lontana da interferenze integraliste”.

 

7 febbraio 2009

 

 

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