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Cassa integrazione. A gennaio boom dell'ordinaria, + 205%

Nell'industria sono state poco meno di 111mila le ore autorizzate dall'Inps, quasi la metà di tutte quelle del 2008. Ischia (Cgil): “ Per dare risposte ai lavoratori, il consiglio vari velocemente la manovra”

Cassa integrazione. A gennaio boom dell'ordinaria, + 205%

110.902 ore, pari al 45,4% di tutte quelle concesse nel corso dell'intero 2008 e con un più 205% rispetto alle 36.300 ore di dicembre. Sono i numeri più eclatanti contenuti nel report mensile dell'Inps sulle ore di cassa integrazione ordinaria nel comparto dell'industria manifatturiera in Trentino. A gennaio si registra quindi una vera e propria esplosione della cassa integrazione.

In base alle elaborazioni della Cgil del Trentino, includendo anche gli altri settori - edilizia e commercio – si arriva a 130.811 ore di ordinaria autorizzate nel primo mese del 2009.


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«Ci si poteva attendere un aumento significativo – commenta Franco Ischia che per la Cgil del Trentino elabora mese per mese i dati Inps -, visto che a dicembre le ferie natalizie avevano ridotto il ricorso alla cassa. Non è cambiato lo scenario. La situazione di incertezza sui mercati internazionali prosegue e la diminuzione degli ordinativi soprattutto nel settore dell'automotive si sta traducendo in un ricorso massiccio alla cassa integrazione in molte aziende metalmeccaniche». E' infatti proprio questo il settore maggiormente “responsabile” dell'impennata della cassa integrazione ordinaria. Con 78.434 ore, rappresenta il 70,7% di tutte le ore di cigo concesse dall'Inps a gennaio per le aziende manifatturiere. Rispetto a dicembre 2008, quando le tute blu trentine erano rimaste in cassa per poco più di 25mila ore, le aziende metalmeccaniche hanno aumentato il ricorso alla cassa di oltre il 213%. In pratica sono più triplicate.


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Con 48mila ore complessive a gennaio, aumenta sensibilmente anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, che riguarda per lo più gli addetti del cartario (si tratta in particolare lavoratori di Ati Packaging) e del legno. A dicembre la cigs nell'industria si era fermata a 6.100 ore.

«Si accentua – rileva Ischia – la frana che avevamo rilevato nei mesi scorsi. Il dato di gennaio fa impallidire quelli registrati nell'ultimo trimestre del 2008 quando il ricorso alla cassa ordinaria aveva raggiunto la cifra complessiva di 131mila ore. Ma per capire come evolverà il comparto manifatturiero, e in special modo quello metalmeccanico, bisogna attendere che i pacchetti di incentivi economici programmati dagli Stati Uniti e da molti paesi europei comincino a dispiegare i propri effetti. Da questo punto di vista purtroppo va però sottolineato che il governo nazionale è decisamente latitante».

A livello locale la Provincia intanto ha già messo a punto alcuni interventi di sostegno al reddito dei lavoratori. «Si tratta di strumenti – conclude Ischia – importanti che ora attendono il varo della finanziaria e gli stanziamenti di bilancio per diventare pienamente operativi. Considerata l'urgenza di dare risposte ai lavoratori, auspichiamo che il consiglio provinciale approvi velocemente la manovra per il 2009».

2 febbraio 2009

 

 

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