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Crisi. Fiom Cgil: “In finanziaria un fondo d'emergenza contro la crisi”

I metalmeccanici giudicano positivamente il piano anti crisi della PAT, ma chiedono ammortizzatori più pesanti. Contro il governo Berlusconi sciopero il 13 febbraio. Critiche all'accordo separato, citando Ciampi.

Crisi. Fiom Cgil: “In finanziaria un fondo d'emergenza contro la crisi” Si è tenuto stamane il direttivo della Fiom Cgil del Trentino chiamato a discutere della situazione nazionale, in particolare dell'accordo separato sulla riforma della contrattazione e lo sciopero nazionale del 13 febbraio con il quale i metalmeccanici e i dipendenti pubblici della Cgil chiederanno al governo maggiori risorse contro la crisi.

Ma nel giorno dell'approvazione in giunta provinciale del piano anti crisi e della legge finanziaria, i metalmeccanici della Fiom lanciano un messaggio chiaro e forte alla Provincia: la manovra è positiva, ma per sconfiggere la recessione servirà uno sforzo finanziario ulteriore. «Riteniamo indispensabile – si legge nel documento approvato all'unanimità alla fine del direttivo - che la Provincia di Trento individui un fondo specifico dove accantonare risorse utili a qualificare e potenziare ulteriormente il sistema degli ammortizzatori sociali, nell'eventualità che la crisi si aggravi e prolunghi i suoi drammatici effetti lungo tutto il 2009». Il timore della Fiom è che la crisi morderà più di quanto oggi ancora non sia prevedibile e che quindi serviranno nuove risorse pubbliche per sostenere i redditi, i consumi e lo sviluppo. Per questo i metalmeccanici si dicono pronti alla mobilitazione «se la giunta Dellai non rispetterà l'impegno a sostenere fino in fondo i lavoratori e le loro famiglie in questo frangente».

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Direttivo Fiom del Trentino

La Fiom si addentra anche sul terreno della qualità dello sviluppo, da sostenere durante la crisi anche grazie ad accordi tra sindacati e aziende. «Facciamo nostro l'impegno – scrivono i metalmeccanici - a puntare sull'economia sostenibile, ambito nel quale anche l'industria manifatturiera può trovare nuova linfa vitale». Perché questo impegno si concretizzi la Fiom chiede alle istituzioni locali di «dimostrarsi rigorose, evitando sprechi nei finanziamenti e bloccando sul nascere il tentativo delle lobby di frenare il cambiamento negli assetti del sistema economico locale. Un cambiamento oggi più che mai necessario per dare stabilità e futuro al benessere della nostra terra».

Tornando al fronte nazionale, la Fiom del Trentino conferma l'adesione allo sciopero del 13 febbraio quando le tute blu italiane scenderanno in piazza a Roma contro il governo al fianco dei dipendenti pubblici Cgil. Sarà la prima manifestazione dopo la firma dell'accordo separato sulla riforma della contrattazione che ha visto la Cgil isolata ma determinata a non sostenere un'ipotesi che ritiene lesiva dei diritti dei lavoratori. A questo proposito il documento della Fiom del Trentino cita l'appello dell'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. «Un accordo sui contratti – aveva detto Ciampi a Repubblica all'indomani dell'accordo senza Cgil - deve essere totale. Ed è tale solo se lo firmano tutti. Questa è la concertazione». Ora la richiesta della Fiom è quella di sottoporre il testo dell'accordo ad un referendum tra le lavoratrici e i lavoratori italiani.

30 gennaio 2009

 

 

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