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In cantiere altri 200 milioni di crediti

Dalla commissione per l’impiego sì al piano occupazione. Dai 16 milioni ai Confidi prestiti alle grandi imprese e più capitale nelle piccole

In cantiere altri 200 milioni di crediti

Mentre i consorzi di garanzia fidi vagliano le 2.849 domande di ristrutturazione dei debiti presentate dalle aziende, per un totale di 433 milioni di euro, la nuova dotazione decisa dalla Provincia nell'ambito della manovra anticrisi potrebbe mettere in moto nuovi finanziamenti per oltre 200 milioni.

Ai confidi andranno risorse per 39 milioni: 13 per integrare il fondo dei mutui per le piccole aziende, 8,5 milioni per l'integrazione ordinaria delle risorse dei consorzi e 17,5 milioni per nuovi interventi finanziari, che comprendono il supporto a mutui per le imprese medie e grandi, il sostegno all'autotrasporto e il rafforzamento del capitale delle piccole imprese. In questi casi, il moltiplicatore dei fondi è più elevato del plafond mutui e maggiore il volume dei crediti attivabili. Altri 47 milioni sono comunque pronti, se necessario, nel fondo di riserva.

 

Ieri, intanto, la Commissione provinciale per l'impiego ha dato il via libera al piano straordinario per l'occupazione, adottato dalla giunta venerdì nell'ambito della manovra. Il piano prevede da un lato il sostegno al reddito dei lavoratori che perdono o interrompono il lavoro a causa della recessione e dall'altro l'adozione di misure per favorire il loro reimpiego. La Commissione, composta da Provincia, rappresentati del mondo imprenditoriale, associazioni datoriali, rappresentati dei lavoratori e associazioni sindacali, ha detto sì all'unanimità alle misure, che costano in tutto 63 milioni. Di essi, 22 milioni vanno ai sussidi ai disoccupati, 17 milioni alle attività formative e 24 milioni alle azioni gestite dall'Agenzia del lavoro, tra le quali, in particolare, quelle per le persone svantaggiate.

Sul versante degli investimenti in opere pubbliche, che complessivamente dovrebbero coprire 482 milioni degli 850 complessivi della manovra antirecessione, si precisano gli interventi delle società provinciali. L'Itea darà un contributo di 40 milioni, costituito da un piano di manutenzione straordinaria degli immobili e dai nuovi cantieri anticipati. Da Patrimonio del Trentino ci si attendono nel 2009 interventi per 20 milioni, tra i quali lavori all'istituto San Michele e a Calliano. Ma potrebbero arrivare ulteriori impulsi dalle quote di pagamenti del Museo della Scienza nell'area ex Michelin, almeno quando partiranno i lavori, e dalla nuova sede di Informatica Trentina, se si sceglierà di realizzarla ex novo.

Dei 17,5 milioni ai confidi per garantire nuovi finanziamenti, la maggior parte, due terzi almeno, andranno a sostenere finanziamenti alle imprese medie e grandi, escluse dalla prima operazione. In questo caso il fondo dei consorzi fidi, soprattutto Confidimpresa che lavora con l'industria, non sarà destinato alla garanzia ma piuttosto al taglio del costo dei mutui. Il meccanismo è tale che da 10 milioni di fondo si possono attivare crediti anche 18 volte superiori, invece delle 10 volte del meccanismo classico della garanzia. Quindi per le grandi imprese, in prima battuta, sono potenzialmente disponibili 180 milioni, con un limite per finanziamento salito a 1 milione. Al settore dell'autotrasporto, la cui esposizione bancaria viene stimata in centinaia di milioni di euro, sono destinati 1,5 milioni, che dovrebbero sostenere in particolare le aggregazioni tra aziende.

I rimanenti 5 milioni saranno invece indirizzati a riattivare uno strumento già esistente nella legge 6, ma scarsamente utilizzato finora: il prestito partecipativo. Si tratta di un finanziamento, agevolato dal contributo del 15% della Provincia, che consente di aumentare «a rate», mano a mano che si restituiscono i soldi, il capitale aziendale. In questo caso il moltiplicatore è più basso, da 5 milioni possono esserne attivati 25, ma il risultato sulla piccola impresa è quello di un rafforzamento finanziario stabile. Fino adesso lo strumento era troppo burocratico. Ora si sta preparando un articolo per la Finanziaria che lo renda più semplice da utilizzare.

27 gennaio 2009

 

 

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