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Glacier Vandervell. Grasselli (Fiom Cgil): “Cassa fino al 6 marzo”

I vertici dell'azienda del gruppo tedesco Mahle negano la volontà di aprire a breve una procedura di mobilità. Niente fermo impianti ma dal 2 febbraio cassa ordinaria a rotazione per i 317 dipendenti dello stabilimento di Gardolo

Glacier Vandervell. Grasselli (Fiom Cgil): “Cassa fino al 6 marzo”

Nessun esubero almeno nell'immediato alla Glacier Vandervell, ma cassa integrazione per i 317 dipendenti dello stabilimento di Gardolo dal 2 febbraio e fino al 6 marzo. Lo hanno annunciato stamane i vertici dell'azienda metalmeccanica del gruppo tedesco Mahle alle organizzazioni sindacali.

«Con i manager – conferma Roberto Grasselli, segretario della Fiom Cgil del Trentino – abbiamo sottoscritto oggi l'accordo di cassa integrazione che coinvolgerà tutti i dipendenti ma a rotazione, evitando così il fermo impianti. Il ricorso alla cassa è determinato da un pauroso calo degli ordinativi che ha raggiunto il 35 percento della produzione. Considerata l'impossibilità di prevedere l'andamento del mercato, abbiamo già stabilito di tornare ad incontrarci prima della scadenza della cassa per un confronto sulla dinamiche produttive future».

Grasselli ricorda poi che il bilancio 2008 della Glacier Vandervell di Gardolo si è chiuso in perdita. «Si è trattato – conclude il sindacalista – di un effetto della crisi economica che ha investito il settore dell'automotive soprattutto negli ultimi tre mesi dell'anno scorso. Oggi però i vertici dell'impresa ci hanno confermato che in questo momento non è nei piani aziendali il ricorso a procedure di mobilità nello stabilimento di Gardolo. La situazione va però monitorata di mese in mese».

22 gennaio 2009

 

 

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