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Costi politica. Burli (Cgil): “Pd e Upt diminuiscano le indennità”

Dichiarazioni di Paolo Burli (segreteria Cgil del Trentino)

Costi politica. Burli (Cgil): “Pd e Upt diminuiscano le indennità” «Leggere affermazioni di qualche consigliere secondo cui 5mila euro netti di indennità non rappresentano uno stipendio privilegiato, lascia davvero perplessi. Di fronte alla crisi economica che sta travolgendo il mondo, l'Italia e il Trentino e che intacca giorno per giorno i redditi di molte famiglie, i politici debbono assumersi una responsabilità in più nei confronti dei propri concittadini: contenere i costi della politica, risparmiare più denaro pubblico possibile da devolvere a tutti colo che già oggi faticano ad arrivare alla fine del mese, lavorare sodo per dare alla nostra Provincia gli strumenti migliori e più efficaci per uscire dalla recessione.

 

Per questo i partiti che gli elettori trentini hanno premiato alle elezioni, in primo luogo il Partito democratico e l'Unione per il Trentino, oggi devono smetterla di difendere prebende e privilegi e debbono impegnarsi a diminuire le proprie indennità. La politica deve conquistarsi ogni giorno la fiducia e il rispetto dei cittadini. Lo deve fare dando prova di imparzialità e della capacità di interpretare l'interesse generale della comunità, ma anche dimostrando maggiore sobrietà e vicinanza alle condizioni dei propri elettori.

Per questo per prima cosa è bene che i partiti di maggioranza aboliscano gli automatismi negli aumenti e taglino una volta per tutte indennità di carica inutili e dispendiose».


25 gennaio 2009

 

 

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