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Artigianato. Formolo (Cgil): “Più garanzie ai lavoratori del settore”

Da sei mesi l'Ebat, l'ente bilaterale dell'artigianato, ha moltiplicato gli interventi per i lavoratori sospesi per crisi aziendale.

Artigianato. Formolo (Cgil): “Più garanzie ai lavoratori del settore” Negli ultimi sei mesi sono state ben 47 le aziende artigiane trentine ad aver chiesto e ottenuto l'accesso al fondo Ebat per il sostegno al reddito per i propri dipendenti e il loro numero è in continua crescita. L'ente bilaterale dell'artigianato trentino garantisce infatti l'integrazione dei salari dei lavoratori che vengono sospesi dal servizio o ai quali viene ridotto l'orario di lavoro tramite accordi di solidarietà a causa del calo di commesse o della crisi del settore.

«Da agosto del 2008 – conferma Antonio Formolo che segue i lavoratori del comparto dell'artigianato per la Cgil del Trentino – assistiamo ad un'esplosione dei contratti di solidarietà e delle sospensioni di addetti di aziende artigiane. Per questo l'Ebat ha moltiplicato gli interventi di integrazione del reddito». In tutto, da agosto ad oggi, sono stati ben 183 i lavoratori che hanno beneficiato del sostegno dell'Ebat, per complessive 46.995 ore di sospensione dal lavoro o riduzione d'orario pari circa a 5.840 giorni. Se in un primo momento sono state le aziende metalmeccaniche terziste di Dana Italia a subire i contraccolpi più violenti della recessione, ora la crisi comincia a toccare anche le imprese di installazioni impianti e quelle della lavorazione del legno.

Per Formolo bene ha fatto il direttore dell'Ebat, Adriano Chinellato, a lanciare l'allarme. «Condivido le sue preoccupazioni» afferma il sindacalista Cgil. «Aggiungo che vanno ampliate le garanzie ai lavoratori del settore artigiano alle prese con la crisi economica. Oltre all'ampliamento della durata del sostegno al reddito, provvedimento che è già allo studio della Provincia, dobbiamo trovare un modo per far intervenire il consorzio di garanzia fidi nell'anticipo delle indennità corrisposte dall'Inps. Molte aziende artigiane infatti per difficoltà finanziarie non riescono ad anticipare ai propri dipendenti le indennità per i periodi di sospensione e di riduzione d'orario previste dai contratti di solidarietà».


22 gennaio 2009

 

 

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