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Bilancio 2009. Cgil, Cisl e Uil: “Manovra positiva contro la crisi”

Reddito minimo, ammortizzatori sociali e accordo sullo sviluppo nei piani della Provincia

Bilancio 2009. Cgil, Cisl e Uil: “Manovra positiva contro la crisi” «Il giudizio di Cgil, Cisl e Uil del Trentino sulle linee guida della manovra finanziaria provinciale è positivo. Nei provvedimenti illustrati oggi alle organizzazioni sindacali dal presidente Dellai, troviamo risposte alle richieste avanzate negli ultimi mesi, segno che di fronte all'avanzare della crisi, fortunatamente il Trentino sta dando prova di un alto tasso di serietà, concretezza e progettualità sia nelle proposte delle parti sociali, sia nella capacità di ascolto e di risposta da parte del Governo provinciale».

Lo scrivono in una nota le segreterie di Cgil, Cisl e Uil del Trentino a conclusione del confronto con il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, sulla manovra finanziaria provinciale per il 2009.

«In particolare – continuano i sindacati confederali - apprezziamo l'introduzione del reddito minimo garantito, strumento di welfare universale che avvicina il Trentino alle migliori esperienze nord-europee».

«Il presidente Dellai – prosegue la nota sindacale - ha manifestato ampia disponibilità ad esaminare i provvedimenti nel dettaglio insieme a Cgil, Cisl e Uil. Il confronto avrà luogo a partire dai prossimi giorni. Il presidente ha inoltre affermato la volontà della giunta di una revisione complessiva dell'Icef, come da noi richiesto, in quanto si è finalmente conclusa l'istruttoria tecnica da parte degli uffici provinciali. Infine Dellai ha confermato che una parte significativa degli interventi di potenziamento degli ammortizzatori previsti dal piano anti crisi potranno diventare strutturali, fatte salve le dovute verifiche tecniche».

Cgil, Cisl e Uil concludono salutando con favore «il riferimento del presidente Dellai alla possibilità di un accordo tra Provincia, sindacati ed imprese sul sostegno allo sviluppo del Trentino durante e dopo la crisi economica in atto. Crediamo che questo possa essere un momento importante, purché non si tratti di un passaggio liturgico e formale. Auspichiamo quindi una discussione franca tra le parti che porti a scelte forti e davvero operative: è un'occasione irripetibile per una comune assunzione di responsabilità e per la declinazione di progetti condivisi in grado di dare futuro e benessere al Trentino».

23 gennaio 2009

 

 

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