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Crisi. Ischia (Cgil): “Impennata degli iscritti in mobilità”

A gennaio i lavoratori in mobilità sono saliti a 3.222. Su base annua, il 2008 ha fatto registrare una media mensile di 2.720 iscritti. In calo i sospesi

Crisi. Ischia (Cgil): “Impennata degli iscritti in mobilità”

Nuova impennata degli iscritti alle liste di mobilità in provincia di Trento. Nel mese di gennaio si è raggiunta la cifra record di 3.222 lavoratori. Gli iscritti erano stati 3.043 a dicembre 2008, mentre rispetto ad agosto dello scorso anno, quando i lavoratori in mobilità erano 2.663, si registra un aumento di quasi il 21 percento.

 «I dati – spiega Franco Ischia della Cgil del Trentino – testimoniano ancora una volta la perdita di posti di lavoro innescata dalla crisi dei mercati globali. E fino ad oggi i nostri indicatori non registrano gli esuberi annunciati da alcune aziende multinazionali in Trentino».

A preoccupare la Cgil c'è anche il confronto con gli anni passati. Se il 2006 e il 2007 avevano fatto segnare una media mensile rispettivamente di 2.463 e 2.425 iscritti, il 2008 ha registrato un dato decisamente più alto, pari a circa 2.720 lavoratori in mobilità al mese.

Per quanto riguarda i settori, sono sempre le piccole imprese a licenziare maggiormente rispetto alle grandi. Infatti, dei 179 iscritti in più rispetto a dicembre la gran parte – 171 per la precisione – provengono da aziende con meno di 15 dipendenti. In totale i nuovi ingressi registrati dall'Agenzia del Lavoro sono stati a gennaio 346.

«Sono ormai sei mesi – continua Ischia – che registriamo un aumento nel numero dei licenziati che vanno in mobilità. Ciò conferma le nostre preoccupazioni sulla tenuta del tessuto industriale trentino di fronte alla recessione in atto e sulla capacità del sistema di frenare la perdita di posti di lavoro».

La controprova dello scarso dinamismo del mercato del lavoro è fornita dalla diminuzione dai lavoratori che sospendo la propria iscrizione alle liste di mobilità per essere riusciti a trovare almeno un lavoro a termine. «I nostri dati – conferma il sindacalista Cgil – ci dicono che i sospesi diminuiscono a gennaio 2009 rispetto a dicembre 2008, passando da 1.079 a 1.012. Un'analoga contrazione la registriamo sulla media dei sospesi nel 2008 rispetto al 2007».

Per Ischia quindi «oggi è prioritario difendere i posti di lavoro e potenziare gli ammortizzatori sociali. Solo così riusciremo ad uscire dalla crisi».


21 gennaio 2009

 

 

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