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Rovereto. Licenziamenti e chiusure, vertice in Comune.

Il 5 febbraio con Provincia e imprenditori si studieranno le ricette contro la crisi. In consiglio comunale alla domanda di attualità del Pd, il sindaco Valduga replica con le iniziative per favorire l’imprenditoria locale. In cantiere molte

Rovereto. Licenziamenti e chiusure, vertice in Comune.

ROVERETO. Amministratori comunali e provinciali, industriali e artigiani, responsabili dell’agenzia di sviluppo e sindacati: tutti al capezzale dell’economia roveretana. Il vertice sulla crisi produttiva e occupazionale è già stato fissato per il 5 febbraio. In quell’occasione, oltre all’analisi dello stato di salute del malato, dovrebbero uscire le ricette per la cura. E il Comune, nel frattempo, con il supporto anche finanziario della Provincia, si è mosso con una serie di iniziative e di progetti per rilanciare l’occupazione.

L’occasione per parlare di crisi industriale e occupazionale è venuta dalla domanda di attualità del Pd illustrata dal consigliere Bruno Ballardini al quale ha risposto l’assessore alle attività produttive Paolo Farinati. Per ribadire, in sostanza, «l’attenzione quotidiana e significativa» dell’amministrazione comunale ad «una crisi congiunturale diversa da quella degli anni Ottanta e per la quale abbiamo le spalle più grandi per poterla sopportare». Il vertice di inizio febbraio, fissato da tempo dal Comune, «sarà contestualizzato con numeri veri di reale espulsione dalle aziende che sono pochi» e diversi rispetto a quelli della cassa integrazione. Affermazione contestata da Ballardini secondo cui i dati, invece, sono «fortemente preoccupanti» tanto che ha espresso il «dubbio che non si colga fino in fondo la reale portata della crisi economica». Dunque vertice si faccia. E in fretta. Magari allargato a tutto il consiglio comunale o con tutti i sindaci della Vallagarina come paventato in un primo momento, ipotesi però congelata per evitare che diventi «troppo dispersivo».

Il 5 febbraio con l’assessore provinciale Alessandro Olivi, rappresentanti del mondo produttivo e dell’agenzia per lo sviluppo non si faranno soltanto analisi e discussioni sullo stato della crisi, ma verranno presentati i progetti del Comune con l’obiettivo di offrire opportunità di lavoro all’imprenditoria locale. Ci ha pensato il sindaco Guglielmo Valduga ad anticipare quello che verrà esposto al prossimo vertice ricordanto che tutte le istituzioni a vario livello dal Comune alla Provinica devono fare fino in fondo la loro parte.

E allora ecco cosa ha messo in cantiere palazzo Podestà. Si va dalla bretella ai Fiori alle rotonde della Favorita e di Marco, dalla maxivariante al piano regolatore (che consenta il trasferimento dello scalo ferroviario merci a Mori, la realizzazione del Centro veronesi al deposito delle corriere, la riqualificazione dell’ex Alpe e nuovi spazi per attività economiche) alla grande viabilità di attraversamento della città, dalla sistemazione di strade interne e riqualificazione di arredo urbano all’edilizia abitativa pubblica. Una mole di lavoro che da sola non basta: il Comune chiederà alla Provincia finanziamenti per modificare il bilancio e prevedere forme di sostegno a chi non riesce a trovare lavoro.


da Trentino, 21 gennaio 2009


 

 

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