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Casa. Ianeselli (Cgil): “Prima di tutto i 3mila alloggi a canone moderato”

Prevista a settembre 2008, la presentazione del piano riferito al “canone moderato” non è stato ancora messo in agenda. Ianeselli: “Agevolazioni provinciali? Verificarne l'effetto sul mercato immobiliare”

Casa. Ianeselli (Cgil): “Prima di tutto i 3mila alloggi a canone moderato”

Graduatorie bloccate per l'accesso alle agevolazioni provinciali all'acquisto della prima casa. Lo ha annunciato l'assessore al welfare Ugo Rossi che intenderebbe utilizzare il 2009 per modificare criteri e modalità dei contributi pubblici. La risposta dei sindacati arriva a stretto giro di posta.

«Se questa è davvero l'intenzione del governo provinciale – precisa Franco Ianeselli della segreteria Cgil – l'assessore deve aprire una discussione seria e approfondita sul ruolo dei contributi per acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima casa. Ma in via prioritaria vanno concretizzati gli impegni inseriti nel piano straordinario di edilizia abitativa che dal 2006 ad oggi ancora non sono stati attuati».

Ianeselli fa riferimento all'innovazione introdotta in occasione della riforma dell'Itea che passa sotto il nome di “canone sociale moderato”. «Il piano straordinario – ricorda infatti il sindacalista – prevede la realizzazione di ben 3mila nuovi alloggi da destinare a singoli e nuclei familiari che, pur non raggiungendo i requisiti minimi previsti per l'accesso alla casa Itea, non sono nelle condizioni di pagare un affitto di mercato. Su questo versante si procede ancora troppo a rilento. Basti pensare che la giunta si era impegnata a presentare alle parte sociali il piano organico del “canone moderato” e il relativo stato di attuazione entro settembre 2008. Dopo quattro mesi di ritardo, l'appuntamento non è stato ancora messo in agenda. Per questo siamo decisamente preoccupati e chiediamo che il piano ci sia presentato al più presto. Per Cgil, Cisl e Uil, infatti i 3mila alloggi a canone moderato rappresentano una parte qualificante e insostituibile del piano di edilizia abitativa. Lo ribadiamo: prima di tutto l'assessore Rossi realizzi quanto previsto nella scorsa legislatura».

Per la Cgil la questione non riguarda solo il rispetto degli impegni assunti nel recente passato dalla giunta provinciale, ma anche l'efficacia delle diverse misure che compongono l'articolato quadro delle politiche abitative pubbliche. «Per quel che riguarda i contributi provinciali all'acquisto – conclude infatti Ianeselli – ne va verificato il reale effetto sul mercato immobiliare. C'è infatti il rischio che le agevolazioni inducano un aumento dei prezzi delle abitazioni. L'obiettivo di tutti gli interventi pubblici invece è quello di dare risposte alle esigenze abitative dei più bisognosi e di calmierare il mercato privato. Altrimenti si rischia di sostenere indirettamente le speculazioni a danno degli inquilini e delle casse dell'Autonomia. Da questo punto di vista la costruzione di alloggi pubblici in un numero consistente ha sicuramente effetti benefici anche per chi punta ad acquistare casa sul mercato privato».


21 gennaio 2009

 

 

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