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Cassa integrazione. A dicembre 36mila ore di ordinaria

Con 244mila ore di cassa il 2008 segna un più 205% rispetto al 2007. Per Ischia (Cgil del Trentino), “i dati  confermano le difficoltà dell'economia"

Cassa integrazione. A dicembre 36mila ore di ordinaria

Il 2008 si è chiuso con un'ulteriore crescita delle ore di cassa integrazione ordinaria in Trentino. Con un più 36mila ore autorizzate dall'Inps a dicembre, il dato complessivo del 2008 si assesta sui livelli del 2004. Allora la cassa integrazione ordinaria aveva toccato quota 249mila ore, mentre quest'anno si è chiuso intorno alle 244mila ore circa.

Ancora più preoccupante è però il confronto con il 2007 rispetto al quale il 2008 ha fatto registrare un balzo in avanti del 205% nell'utilizzo della cassa integrazione

 

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Per Franco Ischia, responsabile del dipartimento industria e lavoro della Cgil del Trentino, «gli ultimi dati forniti dall'Inps confermano inequivocabilmente le difficoltà congiunturali dell'economia trentina di fronte alla crisi dei mercati globali. Per quello che riguarda i singoli settori, anche a dicembre è l'industria metalmeccanica a pagare il prezzo più alto, con ben 25mila ore di cassa autorizzate dall'Inps, pari al 68,8 percento del totale del mese».

E non è un segnale positivo neppure il fatto che le ore di cassa ordinaria siano scese dalle 46.618 di novembre alle 36.390 di dicembre. «Nell'ultimo mese dell'anno – spiega infatti Ischia – le aziende di norma programmano la chiusura degli impianti per almeno una settimana in occasione delle ferie del personale legate alle festività natalizie. E durante le ferie non c'è cassa integrazione».

Semmai l'andamento delle richieste di cassa ordinaria durante il 2008 fa preoccupare ulteriormente il sindacalista Cgil. «La gran parte delle ore di cassa – avverte Ischia – sono state registrate negli ultimi tre mesi dell'anno. Tra ottobre e dicembre sono state oltre 131mila le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate dall'Inps in Trentino. Stiamo parlando del 54 percento del totale della Cigo del 2008. Si tratta di una frana improvvisa di cui ancora non conosciamo bene le dimensioni, ma che dobbiamo affrontare rapidamente con provvedimenti a sostegno dei lavoratori e dell'occupazione».

 

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Su questo versante Ischia conferma la necessità che il confronto con la Provincia sul pacchetto lavoro all'interno del piano anti crisi, garantisca il miglioramento e la qualificazione degli ammortizzatori sociali. «Puntiamo – conclude Ischia – a costruire un sistema di protezione sociale più solido per chi perde il posto di lavoro e a potenziare in modo strutturale le politiche attive del lavoro».

8 gennaio 2009

 

 

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