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Patto per lo sviluppo. Cgil, Cisl e Uil: “Gli imprenditori battano un colpo”

Purin, Pomini e Monari plaudono a Dalpez e ricordano la loro proposta su produttività e qualità del lavoro. Per i sindacati “ciò che facciamo oggi determina quello che saremo dopo la crisi"

Patto per lo sviluppo. Cgil, Cisl e Uil: “Gli imprenditori battano un colpo”

 

Dichiarazioni dei segretari di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Ruggero Purin, Lorenzo Pomini ed Ermanno Monari

 

 

«La proposta di un patto per lo sviluppo lanciata dal presidente della Camera di Commercio, Adriano Dalpez, ricalca quella che abbiamo messo nero su bianco nel documento di Cgil Cisl e Uil in vista delle elezioni provinciali. Era settembre quando presentammo ufficialmente l'idea di un patto tra sindacati, governo provinciale e categorie economiche per il rilancio della produttività e per una migliore organizzazione del lavoro in Trentino. Per noi le due cose vanno a braccetto.

È per questo che accogliamo con soddisfazione la notizia che il presidente Dalpez ha rilanciato ieri quella proposta, chiedendo in aggiunta agli imprenditori un maggiore spirito di iniziativa su questo versante e il coraggio di abbandonare la semplice attività di lobbying per guardare fino in fondo agli interessi generali del Trentino.

Da parte nostra siamo pronti ad aprire un confronto a 360 gradi con Provincia e categorie economiche per giungere alla sperimentazione di buone pratiche nell'organizzazione del lavoro, a partire dall'affermazione della formazione continua, per aumentare contemporaneamente il capitale umano, la qualità del lavoro e la produttività generale del sistema economico trentino.

Lo si può fare anche in tempi di crisi. Anzi, lo si deve fare a maggior ragione ora, attivando al più presto alcuni meccanismi previsti dal pacchetto anti crisi licenziato nei suoi indirizzi dalla giunta provinciale alla fine di novembre. Infatti, è ciò che facciamo oggi a determinare quello che saremo domani, dopo che i venti della recessione saranno finalmente calati. Cgil, Cisl e Uil sono pronte a fare la propria parte. Ora tocca agli imprenditori battere un colpo».

19 dicembre 2008

 

 

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