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Crisi. Cgil: "Dellai convochi i sindacati"

Il direttivo della Cgil del Trentino approva un documento sul piano anticrisi e un ordine del giorno sul testamento biologico. Un saluto a Tomasi e Morandi

Crisi. Cgil:

 

Si è riunito il comitato direttivo della Cgil del Trentino che ha discusso del risultato dello sciopero generale di venerdì 12 dicembre alla presenza del responsabile del dipartimento organizzazione della Cgil nazionale, Marco Di Luccio.

C'è poi stato un momento di saluto e commiato per Enzo Tomasi che lascia l'Inca Cgil e per Ferruccio Morandi che va in pensione.

Infine, oltre ad approvare un documento che chiede l'istituzione di una legge per il testamento biologico, il comitato direttivo ha lanciato un messaggio forte alla Giunta provinciale chiedendo in un ordine del giorno, votato all'unanimità, di accelerare il percorso di adozione delle misure anti crisi annunciate dal presidente Dellai, lo scorso 27 novembre.

Qui di seguito si può leggere il testo del documento.

Non passa giorno ormai senza che la stampa locale riporti l'apertura di una nuova crisi aziendale. Dopo la comunicazione della ristrutturazione alla Whirlpool di Spini di Gardolo, è stata la volta di Marangoni pneumatici a Rovereto annunciare la possibile apertura di una procedura di mobilità per circa 70 dipendenti, mentre Dana Italia prevede almeno 50 prepensionamenti nel corso del 2009 nei due stabilimenti di Arco e Rovereto.

Al di là dell'ultimo rilevamento Istat, i dati sull'andamento dell'occupazione in provincia testimoniano la fase di recessione che sta caratterizzando l'economia locale. Oltre 3mila lavoratori iscritti in lista di mobilità, 47mila ore di cassa integrazione ordinaria a novembre, 3.135 ingressi in disoccupazione in più nei primi otto mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007: sono queste le cartine al tornasole di quanto la crisi dei mercati internazionali stia colpendo anche il tessuto produttivo e occupazionale della nostra provincia.

Di fronte alla gravità della situazione e in considerazione della colpevole latitanza del governo nazionale - contro il quale anche in Trentino è stata forte la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori in occasione dello sciopero generale del 12 dicembre scorso - si fa più urgente attuazione del pacchetto anti crisi annunciato il 27 novembre scorso dalla Provincia di Trento.

Si tratta di misure che la Cgil, insieme a Cisl e Uil, ha giudicato positivamente. Allo stesso tempo, nei giorni successivi all'adozione del piano provinciale, le segreterie delle confederazioni trentine avevano formalmente chiesto al presidente Lorenzo Dellai l'attivazione di tre tavoli di lavoro tecnico-politici per approfondire, migliorare e tradurre operativamente gli indirizzi generali adottati dalla Giunta provinciale. Ad oggi la Presidenza della Provincia non ha ancora risposto alla richiesta di Cgil, Cisl e Uil.

Per questo motivo il Comitato direttivo della Cgil del Trentino riunito oggi a Trento, ribadisce con forza la necessità che la Provincia, ai suoi massimi livelli, dia vita al più presto ai tavoli di concertazione su ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e sviluppo e innovazione del sistema economico.

La Cgil ritiene infatti che non si possa perdere neppure un minuto nello sforzo collettivo di sostenere in questo frangente, le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate ed i pensionati, i precari, i giovani e le famiglie che anche in Trentino rischiano di subire con drammatica violenza le conseguenze della recessione internazionale.

 

18 dicembre 2008

 

 

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