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Il «no» dei lavoratori Dexit alla privatizzazione dell'azienda

Incontro con i capigruppo al ternine della seduta del Consiglio provinciale in aula

Il «no» dei lavoratori Dexit alla privatizzazione dell'azienda

A margine dei lavori del consiglio provinciale si è svolto stamane un incontro tra i lavoratori della Dexit ed i Capigruppo. Come hanno spiegato molto bene Claudio Voltolini, segretario dei metalmeccanici della Cisl e la delegata RSU Dexit Manuela Terragnolo, l'azienda a maggioranza provinciale, nata nel 2003 per far fronte ad esigenze informatiche della provincia, sarebbe in procinto di privatizzazione. Questo avverrebbe in parte per soddisfare le direttive del decreto Bersani.

La questione ha suscitato nei lavoratori Dexit una certa perplessità, anche in relazione al metodo adottato dalla Giunta provinciale nel rapportarsi con loro. Infatti, dopo numerose richieste di incontro fin dal mese di aprile, al recente confronto con il Presidente Dellai le carte in tavola e le prospettive erano cambiate: il metodo di cessione della società proposto in quest'ultimo incontro favorirebbe totalmente un'azienda privata.

Guarda il video dei precari di Dexit

 

Ma veniamo alle richieste avanzate dai lavoratori ai Capigruppo e consegnate al Vicepresidente della Giunta Alberto Pacher:

1) il processo di privatizzazione venga sospeso e si riveda la decisione

2) in subordine, venga dato il tempo di ragionare sul "come" attuare la privatizzazione e concertare insieme "la giusta via"

La risposta di Pacher, che non poteva che essere interlocutoria, ha garantito l'impegno ad approfondire il problema e rappresentarlo alla Giunta provinciale già nella riunione in calendario domani.

L'accordo è stato quello di ritrovarsi comunque entro gennaio per un successivo momento informativo.

All'incontro sono intervenuti i consiglieri Penasa, Eccher, Panetta, Borga, Ottobre, Dorigatti (delegato da Cogo), Morandini, Dallapiccola, Giovanazzi, Lenzi, Pacher, Ferrari, Zeni, Anderle, Civico e Kessler.

 

(da www.consiglio.provincia.tn.it)

 

18 dicembre 2008

 

 

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