NEWS

Sciopero generale. Purin (Cgil): “In piazza per un piano contro la crisi”

Bonus famiglie e social card insufficienti per garantire capacità di spesa delle famiglie. Servono ammortizzatori sociali e un piano per lo sviluppo. A Trento il 12 dicembre corteo da piazza Duomo a piazza Dante

Sciopero generale. Purin (Cgil): “In piazza per un piano contro la crisi”

Sarà sciopero generale anche in Trentino venerdì prossimo 12 dicembre. La Cgil ha proclamato la giornata di mobilitazione a livello nazionale per chiedere al Governo Berlusconi un piano straordinario a favore di lavoratori, famiglie ed imprese che dia maggiori opportunità allo sviluppo in un momento di grave crisi per l'economia internazionale.

«La Cgil – spiega il segretario generale del sindacato di via Muredei, Ruggero Purin – ha chiesto a Berlusconi e Tremonti un intervento eccezionale perché la crisi è eccezionale. Non si può parlare di “effetto '29” e poi limitarsi ad interventi una tantum che aiutano sì le famiglie più deboli, ma fanno poco per la stragrande maggioranza delle famiglie colpite dalla crisi e nulla per uscire dalla recessione».

La Cgil aveva proposto la detassazione delle tredicesime di lavoratori e pensionati, il potenziamento e l'estensione degli ammortizzatori sociali per chi perderà il lavoro, a partire dai precari. Il tutto dentro un piano straordinario di interventi che investisse nuove risorse per almeno l'1,5 percento del Pil e sostenesse così l'economia. Il Governo invece ha risposto con un impegno finanziario di 2-3 miliardi di euro. «Troppo poco» ribadisce Purin che incalza. «Serviva un piano straordinario. Per questo scendiamo in piazza i 12 dicembre anche da soli. Lo facciamo non in polemica con Cisl e Uil che hanno scelto strade diverse, ma per reclamare l'urgenza un piano che metta al riparo i lavoratori dagli effetti più devastanti della recessione».

«Al Governo nazionale – aggiunge il segretario organizzativo Paolo Burli – la Cgil ha chiesto un intervento simile, fatte le debite proporzioni, a quello previsto dalla Provincia di Trento che mette in gioco risorse pari al 5 percento del Pil locale e offre sostegno ai precari, alle famiglie deboli ma guarda anche ai ceti medi e alo sviluppo. Ma se questo non è possibile, ci piacerebbe che Tremonti non deprimesse ulteriormente la nostra già debole economia, limitando – come ha già fatto – i bonus energia per le ristrutturazioni ecocompatibili che solo nel 2008 garantiranno un giro d'affari per 1,8 miliardi di euro in un settore oggi in difficoltà come quello dell'edilizia»

Venerdì 12 dicembre quindi la Cgil del Trentino tornerà in piazza in nome dello sviluppo e del lavoro. Lo sciopero sarà esteso per 8 ore su tutto il territorio provinciale e per tutte le categorie, dall'industria ai servizi, dal lavoro pubblico a quello privato. Saranno coinvolti anche gli studenti che parteciperanno al corteo della Cgil che prenderà le mosse alle 9.30 del mattino da piazza Duomo a Trento e si concluderà in piazza Dante con gli interventi di lavoratori, precari e studenti e con i discorsi di  del segretario generale, Ruggero Purin.

«Le scelte dei prossimi mesi – conclude Burli – sono decisive per capire quando e come l'Italia riuscirà ad uscire dalla crisi. Per questo serve la massima partecipazione di lavoratori e pensionati allo sciopero di venerdì. Quel giorno saremo in piazza a ribadire che bisogna investire sullo sviluppo e sulle condizioni economiche di chi lavora per garantire davvero e non solo a parole un futuro di benessere e coesione al Paese».

9 dicembre 2008

 

 

TORNA SU