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Diritti umani. Il ricordo sia un impegno per tutti

Il 10 dicembre di sessant'anni fa le Nazioni Unite adottarono il documento che sancisce i diritti inalienabili e universali di tutte le donne e gli uomini nel mondo

Diritti umani. Il ricordo sia un impegno per tutti

Dichiarazioni di Ruggero Purin, segretario Cgil del Trentino

«Il 10 dicembre del 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo". L'intenzione era di declinare in un documento di 30 articoli quelli che sembravano dover essere i diritti da garantire a tutti gli esseri umani. Con quell'atto si cercò di chiudere definitivamente una stagione storica, quella della prima metà del XX secolo, carica di sangue e di ingiustizie, caratterizzata dalle due tragiche esperienze dei conflitti mondiali guerre mondiali e dall'oppressione di milioni di persone perseguitate semplicemente per le loro idee o per la loro condizione personale, etnica, religiosa o sessuale.

La volontà che l'umanità dovesse uscire da queste condizioni una volta per tutte, stava scritta chiaramente negli articoli della Dichiarazione che contengono molti diritti, ma anche dei doveri come quello riportato all'articolo 29, in cui si fa riferimento agli obblighi di ciascun individuo verso le proprie comunità come condizione affinché quei diritti universali possano essere praticati in una visione non particolaristica, ma consapevole delle reciproche responsabilità.

Oggi ricordiamo il sessantesimo anniversario di quel documento e, purtroppo, possiamo verificare come quanto scritto sia ancora un auspicio che non trova corrispondenza in molte parti della Terra, a partire dai Paesi occidentali e democratici.

Il ricordo di quell'evento, quindi, non può essere solo una rituale adesione ai contenuti del documento ma un impegno affinché tutti quei diritti siano realmente disponibili e affinché tutte le discriminazioni ancora presenti anche nel nostro paese siano effettivamente cancellate».

 

10 dicembre 2008

 

 

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