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Poste, le nuove regole per recapito, raccolta

Nel decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 novembre, le condizioni generali per l'espletamento del servizio universale

Poste, le nuove regole per recapito, raccolta

Dal 15 novembre 2008 il servizio postale è gestito secondo le condizioni contenute nel decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 1° ottobre scorso (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2008). Le regole per la raccolta, il trasporto, lo smistamento ed il recapito di corrispondenza fino a 2 kg, incluse le raccomandate e le assicurate, e dei pacchi fino a 20 kg varranno non solo per il “traffico” nazionale, ma anche per quello internazionale, che però sarà soggetto nello stesso tempo alle Convenzioni internazionali ratificate nell'ordinamento italiano ed ai relativi provvedimenti applicativi.

Il DM fa riferimento al “servizio postale universale”, cioè di quello offerto da Poste Italiane, che debbono garantire un recapito della corrispondenza in qualsiasi punto del territorio, anche se questo può risultare antieconomico, ad un prezzo accessibile a tutti. Secondo tale principio, il provvedimento stabilisce che Poste Italiane dovranno applicare, per i servizi compresi nel servizio universale, le tariffe ed i prezzi fissati dall'Autorità di regolamentazione del settore postale, anche se la società potrà fare accordi con singoli o gruppi di clienti che assicureranno un volume di traffico considerevole.

Vediamo alcune delle regole contenute nel DM. La posta non accetterà gli invii potenzialmente dannosi o la cui spedizione risulterà in contrasto con le disposizioni vigenti.

In quanto alle armi, si potranno spedire solo quelle che avranno l’autorizzazione del Ministero dell’Interno. Chi spedirà denaro contante, altri valoriod armi dovrà fare sempre un’assicurata. La posta non affrancata tornerà al mittente, che dovrà pagare l’importo dovuto. In caso di impossibilità ad individuarlo o di rifiuto del pagamento, l’invio sarà distrutto.

Stessa sorte subirà quello con affrancatura insufficiente. Il decreto fissa anche delle norme precise per le cassette postali, che dovranno essere “accessibili al portalettere installate dal destinatario a proprie spese”, mentre per forma, dimensioni ed apertura dovranno essere adatte a consentire l’introduzione degli invii senza difficoltà. Da ultimo, la loro collocazione dovrà essere “al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l'ufficio postale di distribuzione” e per i condomini e le sedi d’impresa dovrà essere raggruppata in un solo punto di accesso.

Chi non avrà cassette adeguate dovrà andare a ritirare la posta all’ufficio postale.

Potranno ricevere posta e pacchi presso il domicilio del destinatario anche i componenti del nucleo familiare, i conviventi, i suoi collaboratori familiari ed eventualmente il portiere.

Gli articoli finali del decreto sono dedicati ai diritti degli utenti, tra i quali ricordiamo quello secondo cui il mittente resta proprietario dell'invio sino al momento della consegna, prima della quale ha diritto di chiedere la restituzione della posta oppure la modifica della destinazione o del destinatario, pagando un prezzo aggiuntivo. Infine, i reclami potranno essere presentati dal mittente, dal destinatario, ma anche da un loro delegato.

 

 

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