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Attivo Cgil. Purin: “In Trentino subito nuovi interventi contro la crisi”

Il 12 dicembre sciopero generale proclamato a livello nazionale dalla sola Cgil. Per il segretario Purin in Trentino si possono però realizzare rapporti unitari più avanzati con Cisl e Uil

Attivo Cgil. Purin: “In Trentino subito nuovi interventi contro la crisi”

Assemblea delle delegate e dei delegati della Cgil del Trentino, oggi, alla presenza del numero due del sindacato di corso Italia, il segretario organizzativo nazionale Enrico Panini. Nell'aula magna dell'istituito arcivescovile, trecento delegati sindacali hanno discusso delle proposte che la Cgil nazionale ha avanzato al governo Berlusconi per affrontare la crisi economica in atto e sulle quali ha proclamato uno sciopero generale per il prossimo 12 dicembre.

«Quella in atto – ha affermato il segretario Panini a conclusione dei lavori - è una crisi economica senza precedenti. Per questo servono misure straordinarie per dare sicurezza ai lavoratori, a partire da quelli precari, e per sostenere lo sviluppo del Paese. Lo sciopero del 12 dicembre serve proprio a spronare il governo a dare risposte immediate. Scendiamo in piazza da soli ma nonostante questo il 12 non sarà certo una manifestazione contro Cisl e Uil».

Per la Cgil lo sciopero generale servirà a sostenere la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali, di un sostegno al pagamento dei mutui delle famiglie, di un taglio delle tariffe e di un intervento a favore di salari e pensioni, a partire dalla detassazione delle tredicesime.

Tra l'altro alcuni di questi interventi – quello su mutui e tariffe - sono già stati adottati dal governo provinciale nelle scorse settimane ed altri – in specifico l'estensione degli ammortizzatori sociali – sono già sul tavolo del presidente Lorenzo Dellai alla guida di un governo di centrosinistra, riconfermato alle elezioni del 9 novembre.

«In Trentino – ha detto in proposito Panini, dopo aver fatto i complimenti per l'elezione all'ex segretario Cgil Bruno Dorigatti – il quadro è sostanzialmente diverso da quello nazionale. Il governo di centrosinistra ha garantito maggiore attenzione alle richieste sindacali e c'è un metodo più condiviso».

Sull'emergenza prodotta a livello provinciale si è soffermato anche il segretario della Cgil del Trentino Ruggero Purin. «Di fronte alle conseguenze della crisi finanziaria a livello locale – ha ribadito Purin - e sulla base della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil del Trentino presentata prima delle elezioni, si tratta ora di accelerare il confronto con la nuova Giunta provinciale, appena sarà insediata, attivando al più presto misure anti crisi e per lo sviluppo che attenuino le conseguenze negative della recessione e accelerino l'uscita dalla crisi. Di questo discuteremo fin da domani con Cisl e Uil del Trentino in una riunione delle segreterie unitarie nella quale metteremo a punto le proposte da avanzare al governo provinciale, a partire dall'estensione degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi e da politiche espansive degli investimenti pubblici. Come Cgil, lavoriamo in questa direzione consapevoli che il modello trentino, oltre che costituire un potenziale laboratorio di esperienze anche per il resto del Paese, potremo realizzare rapporti confederali unitari più avanzati».

19 novembre 2008

 

 

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