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Impianti a fune. Purin (Cgil): “Legittime perplessità. Serve trasparenza”

La Cgil chiede di stabilire precise priorità nelle politiche industriali. Nel comparto del turismo Purin reclama inoltre il rispetto dei contratti di lavoro. “Da tre anni sterilizzata la tassa sul turismo”

Impianti a fune. Purin (Cgil): “Legittime perplessità. Serve trasparenza”

«L'acquisizione degli impianti a fune da parte della Provincia è un'ipotesi ancora fumosa e poco chiara sia negli obiettivi che negli impegni finanziari per le casse provinciali. Di certo è un progetto che suscita legittime perplessità. Per questo è bene che, con il varo della nuova giunta provinciale, sul capitolo politiche industriali si stabiliscano delle priorità e un metodo, prima di fare scelte molto impegnative sotto la pressione di un singolo settore, in questo caso quello del turismo che, per la verità, già gode di lauti contributi e specialissimi benefici fiscali».

Sono le parole di Ruggero Purin, segretario generale della Cgil del Trentino, a commento delle indiscrezioni comparse sulla stampa locale secondo cui la Provincia, sollecitata da alcune società impiantistiche con i bilanci in rosso, avrebbe in animo di acquisire la proprietà delle funivie per poi concederne di nuovo la gestione ai privati. In questo modo, a differenza di oggi, i costi di investimento e di manutenzione sarebbero completamente a carico delle risorse pubbliche.

«Per noi – continua Purin – conta la trasparenza degli interventi pubblici. Per questo se la Provincia ha davvero intenzione di proseguire sull'ipotesi dell'acquisizione, serve un confronto approfondito che, numeri alla mano, provi non solo la fattibilità dell'operazione, ma soprattutto la sua reale efficacia in termini di ritorno economico per l'intera comunità. Resta poi inteso che gli impiantisti ed il comparto del turismo dovranno anche dare prova di rispettare i contratti di lavoro. E da questo punto di vista, le cose non vanno certo bene visto che il contratto provinciale del turismo è bloccato da lustri e per il rinnovo di quello degli impianti funiviari è stato proclamato uno sciopero nazionale per il prossimo 7 dicembre».

A questo proposito, Anef, l'associazione degli impiantisti, sotto la pressione dell'agitazione prevista per il ponte di sant'Ambrogio, ha convocato i sindacati di categoria giovedì prossimo a Roma. In quella sede si capirà se la trattativa per il contratto avrà un esito positivo.

Ma Purin torna sul tema del turismo e sugli impianti. «La Provincia – prosegue il segretario della Cgil - investe ogni anno grandi risorse nel turismo e nelle sue infrastrutture. Inoltre da ormai tre anni la Giunta provinciale sterilizza la tassa sul turismo che dovrebbe servire a coprire almeno parte dei costi della promozione turistica, oggi tutti a carico del bilancio di piazza Dante». Solo per questo capitolo nel 2008 la Giunta provinciale ha ipotizzato di spendere 51,4 milioni di euro. Tra l'altro poi, agli investimenti sulla promozione vanno aggiunti anche i soldi destinati alle imprese del turismo e degli impianti che per il 2008 non sono ancora quantificabili ma che, secondo i dati della Provincia, nel 2006 superarono gli 11 milioni di euro.

«La crisi economica homepage in atto – conclude Purin – avrà gravi ripercussioni sulle famiglie e sul lavoro. La giunta Dellai ha attivato un pacchetto di interventi certo onerso, ma che riteniamo molto efficace per sostenere la domanda e in generale l'economia. Con Cisl e Uil, abbiamo chiesto di proseguire su questa strada per dotare il Trentino, per esempio, di un sistema di ammortizzatori sociali a livello di quelli dei paesi del Nord Europa. Questa è per noi la vera priorità che, insieme ad adeguati e selettivi investimenti nell'innovazione del sistema imprenditoriale locale, può davvero permetterci di uscire dalla crisi più forti di prima. Tutto il resto va ponderato con grande attenzione soprattutto se rischiasse di trasformarsi in un ulteriore aggravio per il bilancio provinciale e innestasse meccanismi economici potenzialmente distorsivi».

15 novembre 2008

 

 

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