NEWS

Inflazione. Da Divina menzogne inqualificabili

La Cgil risponde alle accuse del senatore della Lega. L'inflazione programmata all'1,7 contro il 3,5 reale è una scelta del governo Berlusconi-Bossi

Inflazione. Da Divina menzogne inqualificabili

Comunicato segreteria Cgil del Trentino

Oggi su l'Adige, il senatore candidato Divina attacca i sindacati, rei di “aver firmato l'inflazione programmata, metà dell'inflazione reale”.

Con un'inflazione attesa vicina al 4% e un'inflazione programmata all'1,7%, un lavoratore “medio” (salario lordo di 25.000) arriva a perdere quasi 1.000 euro nell'arco di un biennio.

C'è un problema: questa inflazione programmata scandalosamente bassa non l'ha certo “firmata” il sindacato, l'ha decisa unilateralmente il governo Berlusconi appoggiato dal senatore Divina, senza alcun confronto con il sindacato.

Le dichiarazioni del candidato Divina sono inqualificabili menzogne usate per scaricare su altri le proprie responsabilità.

 

1 novembre 2008

 

 

TORNA SU