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Manifestazione scuola. Ianeselli (Cgil) “A Roma per difendere anche il futuro della scuola trentina”

I numeri degli investimenti provinciali. Ianeselli: “Scandaloso chi taglia indiscriminatamente”

Manifestazione scuola. Ianeselli (Cgil) “A Roma per difendere anche il futuro della scuola trentina”

«Quella di oggi è stata un'invasione pacifica di Roma. Con questo corteo abbiamo detto un sì convinto alla centralità della scuola per la crescita economica e civile del Paese, insomma per difendere il futuro dell'Italia. E' stato un grande momento di partecipazione democratica che il Governo Berlusconi non può liquidare a suon di battute. Il governo torni sui suoi passi, apra il confronto con i sindacati e il mondo della scuola. Solo insieme sarà davvero possibile colpire gli sprechi e valorizzare la ricchezza della scuola italiana».

Franco Ianeselli, della segreteria provinciale della Cgil del Trentino, è sceso a Roma con uno dei tre pullman partiti stanotte da Trento. In totale sono stati 150 gli insegnanti che hanno accolto l'invito di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda a manifestare nella capitale contro il decreto Gelmini, nel giorno dello sciopero generale della scuola.

«Per noi trentini – spiega ironico Ianeselli – il motto della giornata è “Gelmini – Divina, non si tocca la scuola trentina”. E' stato infatti il senatore della Lega, nonché candidato presidente per la destra, a dichiarare di voler applicare pedissequamente una misura scellerata come quella del maestro unico. La scuola provinciale fortunatamente beneficia dell'Autonomia che giustamente non lesina sugli investimenti nell'istruzione pubblica e nella qualificazione del sistema formativo. Dalla scuola dell'infanzia fino a quella superiore, passando attraverso la formazione professionale, nel solo 2008 la giunta provinciale ha stanziato ben 717 milioni di euro nell'istruzione, quasi il 17% dell'intero bilancio provinciale. La scuola è la seconda voce di investimento dopo quella per la sanità, con un aumento nel 2008 rispetto al 2007 di ben il 9%. Al di là del colore politico, questi sono i numeri di crede davvero che il futuro si costruisce investendo sui giovani e sulla loro formazione. Chi taglia indiscriminatamente la scuola è davvero scandaloso perché mette una seria ipoteca sull'avvenire di una nazione intera».

30 ottobre 2008

 

 

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