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La protesta degli operai Merloni arriva a Trento

Giovedì 10 novembre alle 9.30 presidio dei lavoratori a Palazzo Stella. A seguire incontro con l'assessore all'Industria Benedetti

La protesta degli operai Merloni arriva a TrentoArriva a Trento la rabbia dei lavoratori Merloni di Rovereto, dopo che lunedì scorso la proprietà ha annunciato l'intenzione di licenziare 140 dei 250 dipendenti dello stabilimento, a seguito della chiusura dei reparti che producono scaldabagni elettrici. Ieri gli operai, sia al mattino che al pomeriggio, hanno iniziato le iniziative di protesta a Rovereto. Dopo aver occupato la statale e aver dato vita ad un corteo che ha sfilato per le vie della città, sono stati ricevuti dal sindaco Valduga. Domani giovedì 10 novembre la protesta si trasferirà a Trento. Al mattino, a partire dalle ore 9.30 presso la sede Assindustria di via De Gasperi, è infatti previsto l'incontro tra azienda e sindacati sugli esuberi. «Ribadiremo quanto già espresso all'azienda lunedì scorso, - afferma la segretaria provinciale Fiom Cgil Milena Demozzi - ovvero la nostra indisponibilità a discutere di licenziamenti, perchè va invece aperto il confronto sulla riconversione della fabbrica, ed in questo quadro si può prevedere il ricorso alla cassa integrazione». A sostegno di queste richieste domani i lavoratori Merloni presidieranno l'ingresso di Palazzo Stella. A seguire gli operai si recheranno alle Torri di via Trener per incontrare l'assessore all'Industria Marco Benedetti. 9 novembre 2005

 

 

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