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Università. Silvestrin (Flc Cgil): “Protesta civile dei lettori”

Incontro con il rettore Bassi che si impegna a non licenziare nessuno. Allo studio soluzioni per salvare il posto di lavoro dei precari. Mercoledì mattina assemblea del personale amministrativo e degli insegnanti del Cial

Università. Silvestrin (Flc Cgil): “Protesta civile dei lettori”

«Quella di oggi è stata la dimostrazione più bella di come si possa protestare con civiltà e determinazione. Dopo anni di precarietà, i lettori hanno il sacrosanto diritto di chiedere il rispetto degli accordi per la loro stabilizzazione. Ed oggi il rettore ha fatto una prima significativa apertura. Insieme ai lavoratori, alla rsu e a Cisl e Uil, ora chiediamo passi avanti concreti».

Gabriele Silvestrin, delegato della Flc Cgil del Trentino, sintetizza così la prima giornata di mobilitazione dei lettori di madrelingua che insegnano presso il centro interfacoltà per l'apprendimento delle lingue, il Cial dell'Università di Trento. Oggi fuori dal rettorato alcuni lettori hanno organizzato una lezione di inglese, tedesco e spagnolo per alcuni studenti. Il tema inevitabilmente è stato la precarietà e le promesse mancate.



 

Infatti in venticinque, dopo anni di contratti a termine, rischiano addirittura il posto di lavoro in virtù di una norma targata Brunetta che prevede il blocco delle assunzioni a partire dal 2009. Un'altra cinquantina di lavoratori a termine – si tratta per lo più di impiegati amministrativi, alcuni anche a supporto di attività di ricerca – corrono il pericolo di finire anch'essi sotto la mannaia del ministro. Il blocco delle assunzioni non guarda in faccia nessuno. Anche l'Università di Trento che negli anni ha garantito il rispetto di rigorosi parametri finanziari e di qualità, subirà quindi la scure del governo Berlusconi.

«La situazione è drammatica – spiega il sindacalista – ma oggi il rettore si è impegnato a non licenziare nessuno. E questo è un segnale positivo. Se il Parlamento dovesse confermare che non si farà nessuna deroga alle norme di Brunetta, il rettorato sta studiando una soluzione praticabile per garantire un posto di lavoro stabile anche ai lettori di madrelingua. Un'ipotesi è quella di trasferire questo personale in una struttura pubblica. Purtroppo non c'è nulla di più preciso. Noi abbiamo chiesto di agire in fretta. Entro la fine dell'anno dobbiamo trovare una soluzione perché, altrimenti, con il 2009, le assunzioni verranno di fatto bloccate».

Di fronte a queste novità, il giudizio dei sindacati è sospeso. Si attendono infatti dettagli dal rettorato. Intanto mercoledì mattina, il 29 ottobre, alle 10.30, presso la facoltà di Economia in via Inama si terrà una nuova assemblea del personale di tutto l'ateneo, organizzata dalla rsu e da Cgil, Cisl, Uil e Snals.

«In quella sede – conclude Silvestrin – valuteremo la situazione insieme ai lettori e al personale amministrativo e con la rsu e con tutte le sigle sindacali decideremo quali altre iniziative intraprendere».

27 ottobre 2008

 

 

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