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Più aiuti e assistenza migliore: le richieste dei sindacati dei pensionati

Cgil, Cisl e Uil ricordano che negli ultimi 15 anni le loro rendite hanno perso il 30%. E criticano Taverna

Più aiuti e assistenza migliore: le richieste dei sindacati dei pensionati

Anche i pensionati di Cgil, Cisl e Uil presentano la loro «piattaforma» in vista delle consultazioni provinciali del 9 novembre. «È un documento che fa parte integrante delle rivendicazioni dal sindacato», avvertono i portavoce di Spi, Fnp e Uilp Giuliano Rosi, Giuliano Zambelli e Claudio Luchini.

Le sollecitazioni riguardano il fondo per la non autosufficienza («Che deve andare a carico della fiscalità generale perché riguarda anche i giovani», dice Luchini), la sanità, l'assistenza, l'invecchiamento attivo, il sostegno al reddito ed i trasporti. Della sanità, le tre sigle dicono che è «positiva l'esperienza delle case della salute» ma chiedono anche il potenziamento dei nuclei di «ospedale senza dolore».

«Il sistema è sufficiente, ma va migliorato», sottolineano. Però chiedono più attenzione per l'assistenza perché il peso economico di quella domiciliare rischia di schiacciare le famiglie. Per questo domandano un intervento diretto, magari sul modello di quello agricolo (non identico), anche per rendere trasparenti e soddisfacenti (per le famiglie e per le lavoratrici) i contratti per le badanti: «Anche per evitare il ricorso al nero», avvertono di tre segretari. Ma, oltre all'impegno della Provincia, serve anche una sorta di sforzo congiunto della «diplomazia» romana e governativa.

I pensionati chiedono interventi a sostegno delle loro rendite che, negli ultimi 15 anni, hanno perso il 30% del loro potere d'acquisto. E, naturalmente, sollecitano la revisione dell'Icef, tariffe sociali per acqua, luce, gas e rifiuti, ma anche sconti per i trasporti pubblici. La privatizzazione di alcuni servizi pubblici «terrorizza» Renata Greggio della segreteria Spi Cgil e Rosi ricorda che nel libro verde dell'attuale ministro Sacconi è prevista l'eliminazione dell'assistenza sanitaria universale. Zambelli infine precisa che il movimento di Taverna «non è il partito dei pensionati, ma un partito di pensionati».

 

 

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