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Luxottica. 28 lavoratori a termine non verranno confermati

La crisi finanziaria rallenta il mercato Usa. La società di Agordo non può confermare alcuni tempi determinati e interinali. Demozzi (Filtea Cgil del Trentino): “Limitati i danni con l'accordo di giugno”. Allora si era fatto

Luxottica. 28 lavoratori a termine non verranno confermati

Saranno 28 i lavoratori con contratti a termine che non verranno riconfermati da Luxottica nello stabilimento di Rovereto. Lo ha comunicato l'azienda di Agordo nei giorni scorsi ed oggi i sindacati ne hanno discusso con i lavoratori riuniti in assemblea. Sulla novità interviene Milena Demozzi, segretaria della Filtea Cgil del Trentino.

«Siamo riusciti a ridurre la portata dei tagli – avverte la sindacalista - che in prima battuta sarebbe stata più pesante, garantendo a sette lavoratori a termine il prolungamento dei contratti per circa quattro mesi. Resta il fatto che la situazione dei mercati internazionali non è certo rosea e c'è bisogno di tamponare il più possibile la crisi economica».

Lo scoppio della bolla finanziaria ha infatti rallentato il mercato americano, paese di sbocco per il 60% della produzione della multinazionale italiana leader mondiale dell'occhialeria. Così le previsioni di un incremento produttivo del 10% circa nel corso di quest'anno non verranno confermate ed i volumi del 2008 saranno gli stessi del 2007. La conseguenza è stata appunto la mancata conferma di alcuni contratti a termine tra quelli in scadenza alla fine di ottobre nello stabilimento di Rovereto. Entro dicembre dovrebbero inoltre scadere una ventina di altri contratti a termine. Su questi però nulla ancora è stato deciso.

La situazione attuale è stata però mitigata da un accordo firmato a fine giugno tra Luxottica e sindacati, che, alle prime avvisaglie della crisi del mercato Usa, aveva garantito ad alcuni operai a termine la stabilizzazione del rapporto di lavoro tramite l'istituto dell'apprendistato. In quell'occasione circa una ventina di contratti erano stati prolungati fino ad ottobre nella speranza di intercettare una ripresa del mercato. Così purtroppo non è stato.

«Allora – ricorda Demozzi – contavamo nell'ampliamento delle vendite che purtroppo non si è registrato. Di fronte all'impegno dell'azienda ad aumentare costantemente i livelli occupazionali dimostrato in questi anni, oggi dobbiamo agire per garantire ai lavoratori senza contratto di trovare rapidamente un nuovo lavoro. Per questo servono ammortizzatori sociali più sostanziosi, investimenti sulla formazione permanente e servizi all'impiego sempre più qualificati. La crisi si supera solo grazie a queste strategie. Contiamo sul fatto che le forze politiche in Trentino sappiano capire che il lavoro va tutelato e promosso in maniera sempre più convinta».

Attualmente nello stabilimento di Rovereto lavorano circa 760 addetti. Per loro, a differenza dei colleghi di altre aziende industriali, la crisi non comporterà alcun ricorso alla cassa integrazione.

Lo ha confermato nei giorni scorsi l'azienda ai sindacati. «Luxottica – spiega Demozzi – di fronte alla stabilizzazione degli ordini, ha deciso solo di aumentare il fermo impianti per qualche giorno durante le festività natalizie, facendo ricorso a strumenti ordinari. In pratica, attraverso la fruizione di festività, permessi individuali e ferie, lo stabilimento di Rovereto rimarrà chiuso quattro giorni in più rispetto allo scorso anno tra il ponte di Ognissanti e il Natale. Si eviterà così il ricorso alla cassa integrazione».

9 ottobre 2008

 

 

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