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Edili in piazza per la sicurezza

Il 7 ottobre sciopero nazionale per la morte di tre operai sulla Variante di Valico. In Trentino Filtea Filca e Feneal contro il ricorso del governo sulla legge provinciale sugli appalti

Edili in piazza per la sicurezza

Due ore di sciopero in tutti i cantieri d'Italia per la sicurezza. L'agitazione, proclamata unitariamente da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, si è svolta martedì 7 ottobre 2008 ed è servita a riaffermare la necessità di maggiori controlli nei cantieri per salvaguardare la salute dei lavoratori.

In Trentino gli edili hanno quindi deciso di accompagnare lo sciopero con una manifestazione in piazza. Per sensibilizzare i cittadini al problema delle morti sul lavoro, hanno volantinato in centro storico a Trento un documento nel quale ribadiscono la necessità assoluta di formare un fronte comune contro gli infortuni sul lavoro.

"In Trentino - scrivono i tre sindacati nel volantino - dopo le tragedie del 2007 quando nei settori delle costruzioni e del legno persero la vita ben 6 lavoratori, i sindacati hanno preteso maggiori controlli da parte degli ispettori provinciali. Da quella mobilitazione è nato il piano straordinario per la sicurezza che prevede di raddoppiare i controlli sui cantieri e si è rafforzata la necessità di norme più severe a garanzia della regolarità dei rapporti di lavoro, inserite poi nella riforma provinciale degli appalti".


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In piazza contro gli infortuni

Ma è proprio la riforma degli appalti a fornire agli edili un motivo di polemica nei confronti del governo Berlusconi. Nei giorni scorsi infatti da palazzo Chigi è arrivato lo stop alla legge provinciale.  Varata dal Consiglio provinciale nella primavera scorsa, la legge è stata impugnata dal Governo che sostiene di avere competenza primaria in materia rispetto alle prerogative dell'AUtonomia trentina.

Questo di fatto ne blocca l'aplicazione. Si rallenta quindi l'iter per la definizione del regolamento attuativo della nuova normativa, all'interno della quale i sindacati puntavano a rendere più striingenti i vincoli di congruità e le tutele per i lavoratori interessati ai subappalti. Il tutto a garanzia di maggior sicurezza nei cantieri.

"La decisione del Governo - si legge nel documento degli edili trentini -blocca l'attuazione di quelle norme che indirettamente offrono maggiori garanzie per la salute e la sicurezza dei lavoratori edili".

 

 

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