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Rette case di riposo. Scongiurati gli aumenti nel 2009

Sottoscritto un protocollo d'intesa tra Upipa, sindacati, Provincia e Comuni. Previsto anche il riconoscimento di personale aggiuntivo

Rette case di riposo. Scongiurati gli aumenti nel 2009

Nel 2009 le rette delle case di riposo non subiranno variazioni rispetto al 2008. Lo hanno concordato stamane, tramite la sottoscrizione di un protocollo d'intesa, il presidente dell’Upipa Antonio Giacomelli, il presidente della Provincia Lorenzo Dellai, il presidente del Consorzio dei Comuni Renzo Anderle assieme a Ruggero Purin, Lorenzo Pomini e Ermanno Monari in rappresentanza di Cgil Cisl e Uil del Trentino.

"In relazione alla dinamica delle risorse disponibili anche a seguito della modifica del regolamento regionale di contabilità - si legge nel protocollo d'intesa - non saranno ammessi aumenti della retta alberghiera se non per oggettivi e riconoscibili incrementi dei livelli di assistenza, anche per i profili qualitativi, rispetto al 2008, in ogni caso concordati con i parenti degli ospiti".

Novità positive vengono poi introdotte anche rispetto alla presenza del personale nelle case di riposo: "A seguito del costante aggravamento delle patologie degli anziani residenti presso le R.S.A. ed in relazione agli obiettivi di miglioramento qualitativo dell'assistenza - è scritto nell'intesa - è opportuno incrementare il livello di assistenza e cura degli anziani non autosufficienti così da fornire risposte migliori ed allineate alle attese. Pertanto verranno aggiornati i parametri che interessano la figura professionale dell'Operatore sociosanitario, passando da un rapporto di un operatore ogni 2,4 ospiti nel 2008 ad un rapporto di un operatore ogni 2,3 ospiti nel 2009" (si tratta di circa 70 posizioni lavorative).

La Provincia, infine, si riserva di verificare entro novembre eventuali criticità che dovessero emergere da verifiche puntuali eseguite da un gruppo di lavoro interdisciplinare.

Soddisfazione per i contenuti dell'intesa viene espressa dai rappresentanti Cgil Cisl e Uil Purin, Pomini e Monari. Secondo i sindacalisti "in un momento di grande disagio economico per le famiglie è da salutare con favore ogni intervento in grado di alleviare queste difficoltà, anche non procedendo, come si è fatto in questo caso, all'adeguamento delle tariffe all'inflazione programmata".

Positivo anche il commento del presidente dell’Upipa Antonio Giacomelli, secondo cui “finalmente si sono date risposte tempestive ai problemi invece che rinviarle, arrivando a definire in ottobre, anziché a dicembre, le direttive per le R.S.A. come da tempo Upipa richiedeva. Si sono così messe le aziende nelle condizioni di costruire per tempo con la certezza di risorse adeguate i budget per l’anno 2009. E’ inoltre apprezzabile – secondo Giacomelli - lo sforzo di riconoscere a finanziamento un aumento del parametro di personale che in precedenza le strutture erano costrette a realizzare utilizzando fondi propri, con la collaborazione delle famiglie, per fronteggiare adeguatamente l’aumento della gravità dei residenti e la domanda di qualità dell’assistenza. Effettivamente con questo protocollo si sono poste le condizioni perché non si rendano necessari aumenti delle rette alberghiere per l’anno 2009, ma si tenga presente che questo sforzo resta di tutto rilievo per le aziende pubbliche di servizi alla persona che lo affrontano per rispondere alle esigenze dei propri ospiti mettendo a disposizione risorse proprie anche nel 2009 come accaduto nel passato”.

6 ottobre 2008

 

 

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