NEWS

Diritti in piazza. Sabato mobilitazione della Cgil in tutta Italia

Sabato 27 settembre alle 15 in piazza Battisti anche a Trento un grande presidio per protestare contro le misure del governo Berlusconi in materia di lavoro, redditi, scuola e pubblico impiego

Diritti in piazza. Sabato mobilitazione della Cgil in tutta Italia

 

Anche in Trentino sabato 27 settembre sarà una giornata di mobilitazione per la Cgil. Il sindacato lancia così una campagna di pressione in tutto il Paese perché il Governo modifichi radicalmente l'impostazione della manovra finanziaria.

Per protestare contro la politica economica di Berlusconi e Tremonti e riaffermare la bontà delle proposte sindacali su fisco e redditi elaborate ancora nel novembre del 2007, in oltre 150 piazze italiane la Cgil chiamerà a raccolta lavoratori e pensionati sotto lo slogan “Diritti in piazza”. In Trentino la protesta avrà come sfondo piazza Cesare Battisti.

Nel mirino della Cgil sono finite, tra l'altro, la manomissione del protocollo sul welfare, votato democraticamente da milioni di lavoratori e trasformato in legge dal Parlamento, ma anche la finanziaria Tremonti che, fissando l'inflazione al 1,7% contro il 4% reale, di fatto penalizza i redditi di pensionati e lavoratori dipendenti.

Per la Cgil poi vanno drasticamente rivisti i tagli indiscriminati alla spesa pubblica che colpiscono in particolar modo i settori della conoscenza – meno 8 miliardi a scuola e università –, dell'assistenza, della sanità ed i lavoratori del pubblico impiego, vittime di una campagna denigratoria e di una ingiustificata decurtazione degli stipendi.

«La Cgil – precisa il segretario della Cgil del Trentino, Ruggero Purin – vuole incalzare il governo affinché metta in atto una manovra propulsiva. L'economia italiana è stagnante e bisogna farla tornare a crescere se davvero si vogliono difendere i redditi delle famiglie. Noi proponiamo qualcosa di più della detassazione degli straordinari. Insieme ad un tasso di inflazione programmata più realistico, vogliamo una riduzione delle imposte su pensioni e salari per restituire almeno 1.000 euro nei prossimi tre anni ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Così si rilanciano i consumi interni e il sistema Paese».

Nonostante il fatto che il Trentino goda di un'autonomia speciale in molte delle materie su cui è intervenuto il centrodestra a livello nazionale, l'impegno della Cgil contro le misure dei primi cinque mesi del governo Berlusconi sarà massimo anche nella nostra provincia. «Non possiamo nasconderci – spiega infatti Purin – che su politiche dei redditi, scuola, e pubblico impiego in Trentino la situazione è molto diversa dal quadro nazionale. La concertazione con il governo provinciale ha dato buoni frutti tanto che abbiamo rinnovato i contratti dei dipendenti provinciali ad un tasso più vicino all'inflazione reale. Ma ciò che ci preoccupa è che il governo Berlusconi possa imporre anche in Trentino la sua visione depressiva delle politiche economiche, rallentando la crescita e colpendo le famiglie che già oggi vivono con redditi medio bassi. Non possiamo permettercelo».

In Trentino la mobilitazione di lavoratori e pensionati si concentrerà a Trento in piazza Battisti dove sabato prossimo, 27 settembre, a partire dalle ore 15 verrà organizzato un presidio con iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza per tutto il pomeriggio.

25 settembre 2008

 

 

TORNA SU