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7 novembre: sciopero nazionale del settore agricolo contro i tagli all'indennità di disoccupazione

In Trentino la protesta coinvolge quasi 2000 lavoratrici e lavoratori

7 novembre: sciopero nazionale del settore agricolo contro i tagli all'indennità di disoccupazioneNel dicembre scorso il governo ha tentato di taglieggiare l'indennità speciale di disoccupazione agricola per finanziare una riduzione fiscale per i cittadini più ricchi. L'intervento del sindacato e la straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli hanno permesso di eliminare dalla finanziaria questa norma che andava, ancora una volta, nella direzione di discriminare le fasce più deboli dei lavoratori. Il ministro Alemanno, infatti, in data 13 gennaio 2005 aveva ribadito che le disposizioni della legge Finanziaria 2005 sarebbero state superate dalla delega contenuta nella legge sulla riforma previdenziale. Oggi, a quasi un anno di distanza, il governo ripropone il gioco delle tre carte colpendo le tasche dei lavoratori, riducendo l'indennità di disoccupazione, regalando alle aziende provvedimenti sulla riduzione delle aliquote contributive ed il condono previdenziale. Per questo motivo la proclamazione di uno sciopero nazionale di settore per l'intera giornata del 7 novembre 2005 è l'unica risposta possibile all'arroganza del Governo. Flai Cgil e Fai Cisl del Trentino invitano tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore agricolo ad aderire in maniera massiccia allo sciopero di lunedì 7 novembre, per arginare la volontà dell'esecutivo di abbassare i tetti dell'indennità di disoccupazione speciale, e di alzare nel contempo i requisiti minimi per avere riconosciuto il diritto alla malattia ed alla maternità (che passerebbero dalle attuali 51 giornate lavorate annualmente alle 81 giornate previste). 4 novembre 2005

 

 

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