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Appalti. Purin (Cgil): “Le imprese vanno qualificate”

Per il presidente Dellai le imprese vanno sostenute, secondo le regole, a vincere gli appalti

Appalti. Purin (Cgil): “Le imprese vanno qualificate”

Il presidente Dellai oggi è intervenuto sul tema del rapporto tra commesse pubbliche e imprenditoria locale.

«La Cgil – dichiara in proposito Purin - al tavolo per la riforma degli appalti, ora diventata legge, ha reclamato la necessità di nuovi strumenti per qualificare il sistema delle imprese edili trentine, a partire da un impegno per la loro crescita dimensionale. L'obiettivo deve essere quello di renderle più solide e favorire la loro stabile aggregazione in modo che possano competere non solo sul mercato locale, ma perché no, anche su quello nazionale ed internazionale. Purtroppo il nodo della coesistenza di due interessi così diversi come quello della libera concorrenza tra le imprese e quello del possibile recupero di maggior gettito fiscale è difficilmente risolvibile. Quel che è certo è che sostenere le imprese locali non può voler mai dire manomettere le regole del gioco.

Meglio allora puntare sulle politiche di contesto. Proprio in Trentino stiamo sperimentando un distretto energia e ambiente dove le imprese vengono incentivate ad adottare i migliori standard edilizi in materia di biocompatibilità e di sostenibilità energetica. Si punta cioè a fare rete, a mettere in condivisione le migliori pratiche produttive e ad intercettare l'innovazione. Le imprese che investono su questo versante sanno di poter garantirsi un reale vantaggio competitivo. La Provincia deve insistere in questa direzione».

Infine da Purin arriva un'ultima considerazione. «La Collini costruzioni spa ha solo sette dipendenti in Trentino. Sono dati della Cassa edile dell'altro giorno. Nell'intero Paese – questi dati invece sono del 2006 - i dipendenti erano 63. Il dato dice molto e spiega come le grandi aziende siano diventate semplici collettori di appalti da smistare e suddividere tra altre aziende. Anche su questa questione dobbiamo fare una seria riflessione».

19 settembre 2008

 

 

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