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Europa Steel. Mobilitazione dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil

Il rappresentante alla sicurezza è stato formalmente sospeso. Per i sindacati è una ritorsione contro una denuncia all'Appa della Fiom. Riunione delle segreterie di Fim, Fiom e Uil: “Atto gravissimo”.

Europa Steel. Mobilitazione dei metalmeccanici di Cgil Cisl e Uil

«La sospensione del rappresentante alla sicurezza alla Europa Steel è un atto gravissimo e inaccettabile». Con questa presa di posizione si è chiusa in serata la riunione unitaria delle segreterie di Fim Fiom e Uil. I segretari dei metalmeccanici di Cisl, Cgil e Uil – Claudio Voltolini, Roberto Grasselli e Fausto Francesconi – si dicono allibiti dall'atteggiamento dell'azienda di Mezzolombardo.

Venuta a conoscenza di una segnalazione della Fiom all'Appa per lo smaltimento irregolare di residui di produzione, Europa Steel – azienda di Mezzolombardo, proprietà delle Acciaierie Venete - ha bloccato le trattative per il contratto aziendale e ha messo in atto atteggiamenti intimidatori e persecutori nei confronti di operai e delegati sindacali. Fino alla decisione di oggi: la sospensione del rls Luigi Campagna, un atto che rappresenta l'anticamera del licenziamento.

Oggi fuori dallo stabilimento rotaliano dell'Europa Steel, durante il pomeriggio, i sindacati hanno distribuito un volantino per spiegare ai lavoratori la gravità della situazione. «L'intera vicenda – si legge nel volantino - è sconcertante e ci riporta ad un clima ottocentesco, da padroni delle ferriere, quando le aziende disponevano liberamente della vita dei lavoratori. Perché la sostanza di questa vicenda si può riassumere così: si presume che un'azienda possa violare la legge, mettendo in pericolo la salute dei cittadini; i lavoratori a conoscenza dei fatti fanno il proprio dovere, informando le organizzazioni sindacali affinché prendessero in carico la questione; per vendetta l'azienda abbassa il salario di tutti i lavoratori e cerca gli appigli per giungere al licenziamento del delegato sindacale, la cui unica “colpa” è quella di essere responsabile dei lavoratori per la sicurezza».

Sono queste le ragioni che hanno spinto i sindacati a mobilitarsi. Nei prossimi giorni Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil decideranno quali nuove azioni di lotta intraprendere.

I fatti

Nella scorsa primavera alcuni lavoratori dell'Europa Steel hanno segnalato alle organizzazioni sindacali – in forma anonima e tuttavia circostanziata – di temere che l'azienda smaltisse in maniera illegale sostanze inquinanti, mettendo a rischio la salute dei lavoratori e dei cittadini.

A fronte di queste gravi ed inquietanti informazioni, la Fiom e la Uilm hanno prima preso contatto coi vertici padovani del gruppo Acciaierie Venete, per chiedere spiegazioni. Successivamente, a fronte di una categorica smentita che tuttavia contrastava con l'evidenza dello stato dei terreni oggetto della segnalazione, lo scorso 15 luglio il sindacato ha provveduto – come peraltro è suo preciso dovere – a formulare all'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente (APPA) una richiesta di attivazione dei necessari controlli.

Il sopralluogo dell'APPA ha messo immediatamente in moto consistenti lavori di scavo e di asportazione del terreno oggetto della segnalazione, prova inconfutabile del fatto che le informazioni giunte al sindacato e segnalate alle autorità competenti non erano infondate.

L'APPA in questi casi è tenuta a garantire la segretezza della segnalazione, come peraltro era stato anche espressamente chiesto nella lettera inviatale, allo scopo di evitare ritorsioni sui lavoratori. Ed invece siamo purtroppo venuti a sapere che l'azienda, già il giorno stesso del sopralluogo dell'APPA, avvenuto lo scorso 24 luglio, è venuta a conoscenza della fonte della segnalazione.

Subito sono scattate le ritorsioni. Il 25 luglio l'azienda ci ha comunicato che gli incontri già fissati per la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale erano annullati (mentre a Padova proprio in questi giorni si è raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto). Il delegato sindacale e responsabile dei lavoratori per la sicurezza è stato fatto oggetto di atteggiamenti persecutori, culminati con l'episodio di venerdì scorso, quando il delegato è stato definito dal direttore dello stabilimento, mentre stava rimproverando un altro lavoratore, “sporco terrone sindacalista”. A fronte delle sue rimostranze, il delegato sindacale è stato allontanato dallo stabilimento e questa mattina gli è stata consegnata la lettera di sospensione di 6 giorni, procedura che può concludersi col licenziamento.

22 settembre 2008

 

 

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