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Europa Steel. Ritorsioni contro delegato sindacale

Dopo le denunce della Fiom su irregolarità nello smaltimento di residui di produzione, l'operaio è stato allontanato dall'azienda. Critiche al'Appa

Europa Steel. Ritorsioni contro delegato sindacale

L'Europa Steel Spa è un'azienda metalmeccanica del settore acciaifero, che lavora tondini di acciaio con macchinari di rettifica e pelatura. Si trova nel comune di Mezzolombardo, nella zona industriale della Rupe. E' controllata dalle Acciaierie Venete Spa, un colosso italiano dell'acciaio con stabilimenti anche a Padova e a Brescia. L'Europa Steel occupa una trentina di operai, che lavorano su 15 turni settimanali.

Alcuni lavoratori dell'azienda hanno riferito mesi or sono al funzionario della Fiom-Cgil del Trentino Michele Guarda – che segue le relazioni sindacali all'Europa Steel – di avere sufficienti elementi per sospettare che l'azienda sversi in considerevole quantità sostanze inquinanti nel terreno di pertinenza dello stabilimento.

Lo scorso 15 luglio la Fiom ha ritenuto necessario informare della questione, attraverso una lettera circostanziata, l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, chiedendo di effettuare i dovuti accertamenti. Nella lettera era anche stato espressamente chiesto di mantenere rigorosamente riservata la fonte della segnalazione, allo scopo di evitare ripercussioni sui lavoratori, considerato che le relazioni sindacali in tale azienda sono da tempo caratterizzate da una forte tensione.

Pochi giorni dopo il sopralluogo effettuato dall'Appa, avvenuto giovedì 24 luglio, sono iniziati presso l'azienda dei lavori di asportazione del terreno inquinato. Tali lavori ci risultano essere tuttora in corso, con scavi di notevole entità. Ci risulta anche che l'azienda sia inspiegabilmente venuta a conoscenza del fatto che la segnalazione all'Appa sia stata fatta dalla Fiom.

A seguito di questi episodi le relazioni sindacali con l'azienda si sono ulteriormente deteriorate. Anzitutto, l'azienda ha annullato la trattativa per il rinnovo del contratto aziendale. In secondo luogo, il delegato sindacale della Fiom, che è anche responsabile dei lavoratori per la sicurezza, è stato progressivamente fatto oggetto di comportamenti persecutori, concretizzatisi col suo demansionamento dall'attività di operaio specializzato addetto alla produzione a quella di magazziniere, col tentativo di isolarlo dai suoi colleghi, con l'ordine (ovviamente non eseguito) di andare a spalare il terreno contaminato, senza peraltro fornire le necessarie protezioni.

Tutto questo sino al grave episodio accaduto ieri mattina, quando il direttore dello stabilimento, discutendo animatamente con un altro operaio, avrebbe definito il delegato della Fiom, urlando all'interno del capannone, “sporco terrone sindacalista”. Quando il delegato della Fiom, informato dai colleghi del fatto, ha presentato al direttore dello stabilimento le proprie rimostranze per la grave ingiuria subita, questi gli ha intimato di uscire immediatamente dallo stabilimento e di tornarsene a casa.

Nel frattempo, nonostante una nuova lettera inviata dalla Fiom all'Appa lo scorso 8 agosto, l'Appa non ha inteso fornire all'organizzazione sindacale né alcuna informazione riguardo le sostanze trovate, né sufficienti spiegazioni riguardo i lavori di scavo in corso presso l'azienda, ma ha soltanto informalmente dovuto ammettere la fuga di notizie in merito agli autori della segnalazione.

L'intera vicenda, vista nel suo complesso, è inquietante: a fronte di un sindacato che fa il proprio dovere (anche al fine di tutelare la salute dei cittadini), l'azienda reagisce con comportamenti a nostro giudizio vendicativi, colpendo pesantemente il salario dei lavoratori e prendendo di mira, con inaccettabili ritorsioni, il delegato sindacale. Il quale, per inciso, in qualità di RLS, è peraltro tenuto ad occuparsi della salute dei lavoratori.

Anche da parte delle istituzioni preposte alla tutela ed alla salute dei cittadini ci saremmo aspettati maggior cautela nel trattare la pratica e maggiore determinazione e trasparenza nell'affrontare il problema.

20 settembre 2008

 

 

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