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Giano bifronte. Purin (Cgil): “Vescovi faccia chiarezza”

Nelle maglie dell'inchiesta su appalti e corruzione della procura di Trento sono finiti tre aziende aderenti a Confindustria trentina. Purin: “Vescovi stigmatizzi il rapporto perverso tra affari e politica”

Giano bifronte. Purin (Cgil): “Vescovi faccia chiarezza”

Dichiarazioni di Ruggero Purin, segretario generale Cgil del Trentino

«Il coinvolgimento diretto nell'inchiesta Giano Bifronte su corruzione e appalti di nomi eccellenti dell'imprenditoria locale – dai costruttori Fabrizio e Sergio Collini e Stefano Oberosler ai manager Giacomino Osella e Giuseppe Todesca – non può lasciare indifferente l'Associazione industriali del Trentino.

Infatti, tra arrestati ed indagati, la Procura ha interessato indirettamente almeno cinque imprese iscritte a Confindustria. Si tratta della Air S.p.A., della Collini impresa Costruzioni S.p.A., della Ediltione S.p.A., della D.K.Z. S.r.l., della Oberosler Cav. Pietro S.p.A.

Sarà la magistratura a verificare la colpevolezza o meno degli indagati, ma su questa vicenda la presidente Vescovi deve prendere una posizione chiara stigmatizzando ogni possibile intreccio perverso tra affari e politica e ogni tentativo occulto di bypassare le regole basilari della leale concorrenza. Lo faccia per difendere la credibilità del sistema produttivo trentino e quella dei tanti imprenditori onesti.

Nell'ultima assemblea di Confindustria, la presidente Vescovi ha chiesto a gran voce più competenza al personale politico. Ora però è altrettanto indispensabile – e lo chiedono le migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore privato – che la rappresentanza categoriale degli imprenditori, al suo massimo livello, si dissoci fin da subito da ogni possibile comportamento illecito tenuto dai suoi associati. Il rispetto della legalità e di comportamenti deontologicamente corretti è, tra l'altro, alla base di ogni forma di responsabilità sociale d'impresa. Anzi ne è il primo e insostituibile requisito.

C'è bisogno di tenere la barra dritta e fare fronte comune contro fenomeni di questa natura. Confidiamo quindi in una parola chiara da parte di Ilaria Vescovi».

17 settembre 2008

 

 

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