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Rom schedati. Consegnate le impronte trentine al Commissario Mazza

Sono state più di 1.100 le firme raccolte da luglio ad agosto contro la schedatura dei bambini rom e sinti voluta dal ministro Maroni

Rom schedati. Consegnate le impronte trentine al Commissario Mazza

Una pianta d'ulivo e alcune impronte digitali appese davanti al Commissariato del Governo. Questi due simboli - l'albero della pace e della tolleranza insieme ad una testimonianza tangibile di solidarietà – hanno accompagnato i promotori dell'iniziativa “Allora schedateci tutti” che stamane hanno consegnato al prefetto Michele Mazza le oltre 1.100 firme ed impronte digitali di cittadini trentini contrari alla schedatura dei bambini rom decretata dal ministro Maroni nel giugno scorso.

Diego Giacometti del Cnca - Villa Sant'Ignazio, insieme ad una delegazione di rappresentanti delle trenta associazioni aderenti, ha illustrato al commissario del governo le ragioni delle raccolta firme che ha impegnato molti volontari tra luglio ed agosto in tutta la provincia.

«Siamo preoccupati – ha spiegato Giacometti - dal clima di discriminazione creato dalla volontà di schedare persino i bambini di etnia rom e sinti». E se l'Unione europea ha dato il via libera al ministro Maroni, Giacometti ha ricordato che «solo la mobilitazione di tanti cittadini italiani ha fatto sì che il provvedimento fosse mitigato».

Le preoccupazioni sono state condivise dagli esponenti delle altre organizzazioni, da Piergiorgio Bortolotti (Punto d'incontro) a Sandra Dorigotti (associazione Girella) passando per Claudia Loro a nome di Cgil Cisl e Uil.

Dal canto suo il commissario Mazza ha annunciato che trasmetterà alla presidenza del Consiglio e al ministro dell'Interno Maroni le preoccupazioni di promotori e firmatari. Ha poi precisato che il provvedimento del Governo riguardava i casi di Napoli, Roma e Milano e che dal 2010 ogni cittadino italiano dovrà apporre la sua impronta digitale sulla propria carta d'identità. E' stato proprio questa decisione, contenuta nel decreto 112 di quest'estate, ad ammorbidire il giudizio dell'Unione europea.

Poi il prefetto ha lanciato un appello. «Ricordo a tutti – ha detto Mazza – che anche in Trentino abbiamo attivato il consiglio territoriale per l'immigrazione. E' uno strumento importante per affrontare in modo condiviso le problematiche legate all'immigrazione».

12 settembre 2008

 

 

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