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Assestamento di bilancio. Dalla giunta sì all'indicizzazione dell'Icef

Incontro tra Dellai e i sindacati. 15,5 milioni di euro contro il caro riscaldamento. No di Cgil Cisl e Uil ai tre anni di residenza. Nidi ancora meno costosi dalla prossima legislatura 

Assestamento di bilancio. Dalla giunta sì all'indicizzazione dell'Icef

Tariffe sociali, revisione dell'Icef e vincolo dei tre anni di residenza per l'accesso ad alcune prestazioni sanitarie. Sono stati questi alcuni dei temi principali al centro del confronto tra i sindacati e il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai in merito al disegno di legge collegato all'assestamento di bilancio.

Nell'incontro, voluto dal sindacato per avviare il processo di concertazione sulla manovra in discussione, a partire dalla prossima settimana, nell'aula del Consiglio provinciale, Cgil Cisl e Uil hanno ribadito le proprie richieste, a partire da quella di rendere strutturali le misure di contenimento delle spese delle famiglie per i combustibili da riscaldamento.

Come noto, la Giunta provinciale ha infatti previsto un intervento una tantum per l'anno in corso per garantire alle famiglie meno abbienti un contributo pubblico che permetta loro di far fronte all'impennata del prezzo del barile che inevitabilmente si sta scaricando sulle tariffe del riscaldamento. Il presidente Dellai ha convenuto con la delegazione sindacale sull'opportunità di rendere strutturale la misura, ma ha anche chiarito che potrà farlo solo la prossima giunta provinciale dopo il voto del 26 ottobre. L'assestamento di bilancio proposto dalla giunta – ha specificato Dellai - è infatti una manovra di tipo tecnico.

In specifico, per ridurre le spese di riscaldamento, nel 2008 la Provincia intende mettere a bilancio risorse pari a circa 15,5 milioni di euro sul fondo per la famiglia, con un aumento di circa 5 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali. Di queste risorse dovrebbero beneficiare le famiglie con una certificazione Icef inferiore ad una soglia da definire per un importo massimo a famiglia di 1.000 euro. Da una prima proiezione degli uffici provinciali, i beneficiari dovrebbero essere almeno 30 mila famiglie trentine. Ma si tratta per ora di semplici indicazioni di lavoro, in quanto sarà la giunta provinciale a stabilire con precisione parametri e vincoli in un'apposita delibera, una volta che il consiglio provinciale approvasse il disegno di legge.

Entro la settimana prossima verrà invece formalizzato con un protocollo d'intesa l'impegno a indicizzare l'Icef al costo della vita. I sindacati infatti, già da mesi, avevano sollevato la questione del rapporto tra Icef e inflazione. Senza un sistema di aggiornamento automatico dei valori agganciato al costo della vita, il sistema equitativo rischia di penalizzare le famiglie, portando alla progressiva diminuzione dai benefici provinciali tariffari. La richiesta dei sindacati è quella di giungere entro la fine dell'anno all'indicizzazione dell'Icef.

Inoltre Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al presidente della Giunta un intervento di riduzione delle rette dei nidi pari ad un ulteriore 20 percento, rispetto al 30 percento medio già fissato dalla finanziaria 2008. Il presidente Dellai, pur concordando con i sindacati sull'opportunità di tale intervento, si è detto impossibilitato a provvedere alla riduzione in quanto un provvedimento di questa portata ha una valenza politica tale da imporre uno stop ad ogni decisione in merito fino all'esito delle urne di ottobre.

Da ultimo Cgil Cisl e Uil hanno ribadito con forza al presidente Dellai la propria contrarietà all'istituzione di vincoli all'accesso ad alcune prestazioni assistenziali e sanitarie di tipo non essenziale, come quello dei tre anni di residenza in Trentino per poter beneficiare dell'assistenza odontoiatrica pubblica. Per i sindacati infatti ciò che conta è il reale stato di bisogno dei nuclei familiari, non certo gli anni di residenza sul territorio provinciale.

29 agosto 2008

 

 

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