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Trasporti. Lunedì 7 luglio sciopero anche in Trentino

Fermo il personale di Trentino Trasporti e del gruppo Ferrovie dello Stato per protestare contro il mancato rinnovo contrattuale. Beccati (Filt Cgil): “Dalle imprese, no al contratto unico”.

Trasporti. Lunedì 7 luglio sciopero anche in Trentino

Il contratto è scaduto dal dicembre 2007 e i datori di lavoro si rifiutano ancora di sedere al tavole della trattativa. E' questo il motivo della seconda iniziativa di sciopero lanciata da tutte le sigle sindacali del trasporto pubblico locale e ferroviario.

A due mesi dall'agitazione di quattro ore del 4 maggio scorso, lunedì 7 luglio le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti in Italia si fermeranno per tutta la giornata per protestare contro il mancato avvio delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro.

Lo sciopero, proclamato da tutte le sigle del settore (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Orsa, Faisa Cisal e Fast), è stato confermato nella giornata martedì scorso, quando di fronte al ministro dei trasporti, Altero Matteoli, le associazioni imprenditoriali hanno ribadito la loro indisponibilità a trattare sulla base delle richieste sindacali.

In Trentino lo sciopero coinvolgerà i 1.200 dipendenti di Trentino Trasporti e i 400 dipendenti del settore ferroviario. L'articolazione dello sciopero rispetterà le fasce minime di servizio stabilite dalla legge. Per questo nella giornata di lunedì 7 luglio il personale viaggiante di Trentino Trasporti garantirà il servizio dalle ore 5.30 alle 8.30 e dalle ore 16 alle ore 19. Il personale amministrativo e degli impianti fissi sciopererà invece per tutta la giornata lavorativa.

Nelle ferrovie invece l'astensione dal lavoro del personale viaggiante avrà inizio dalle ore 21 di domenica 6 luglio e proseguirà per le successive 24 ore.

Antonio Beccati, segretario della Filt Cgil del Trentino, spiega le ragioni dell'agitazione. «Il contratto nazionale è scaduto a fine dicembre. Sono quindi più di sei mesi che i lavoratori del settore sono privi del contratto. Ma c'è di più. Fin da novembre, insieme alle associazioni imprenditoriali, si era stabilito di procedere all'unificazione dei contratti degli addetti del trasporto pubblico locale e ferroviario. Ma dopo il varo della piattaforma a febbraio, Asstra e Anav, in particolare, si sono rifiutate anche solo di aprire la trattativa, considerando inopportuno il varo di un contratto unico del settore».

Ma per Beccati la semplificazione della giungla contrattuale è un obiettivo imprescindibile. «Oggi – spiega il sindacalista – è uno strumento fondamentale per combattere il dumping contrattuale e per tutelare i lavoratori anche di fronte all'incessante processo di liberalizzazioni e all'ingresso nel mercato di nuovi soggetti imprenditoriali. Grazie al contratto unico ci sarebbe un quadro regolatorio finalmente preciso e valido per tutti».

4 luglio 2008

 

 

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